“LOVE. Fidati di me” di L.A. Casey – Recensione

Book by:
L.A. Casey
Price:
5,99€

Reviewed by:
Rating:
2
On Novembre 7, 2016
Last modified:Novembre 7, 2016

Summary:

Eccoci di nuovo alle prese con un fratello Slater: Ryder. Ryder che conosciamo molto bene, il primo di tutti i fratelli, colui che li ha cresciuti e guidati. Questa volta la Casey ha deciso di farcelo conoscere ancora meglio, seppur non nelle sue vesti migliori: Ryder e Branna, dopo cinque anni d'amore, a causa di un oscuro segreto stanno attraversando un momento di crisi. Siete pronte a scoprire cosa il destino ha in serbo per loro?

Ciao a tutte care amiche lettrici e buon lunedì! Quest’oggi inauguriamo la settimana con un’uscita che, so per certo, state aspettando da tantissimo tempo, per un motivo o per un altro. Se c’è un’autrice che è in grado di dividere drasticamente un’orda di lettrici divoratrici di New Adult e dintorni, beh, quella è di certo la L.A. Casey con la sua LOVE SERIES e i suoi amati e odiati fratelli Slater.
Seppur con qualche giorno di ritardo, oggi ho intenzione di parlarvi apertamente del quarto libro di quest’autrice: LOVE. Fidati di me approdato nelle librerie italiane il 3 Novembre grazie alla Newton Compton.
Siete pronte a scoprire cosa ne penso? Seguitemi!

TITOLO: LOVE. Fidati di me
AUTRICE: L.A. Casey
GENERE: New Adult
CASA EDITRICE: Newton Compton
PREZZO: 5,99€
TRAMA: Branna Murphy si sente sconfitta. Sapeva di essere innamorata persa, di amare quell’uomo più della sua stessa vita e di aver fortemente desiderato quella relazione. Ha sperato fino all’ultimo in un cambiamento, un segnale che le facesse capire di essere desiderata, amata. Ma il miracolo non è arrivato. Parlare, gridare non ha funzionato, piangere non ha funzionato. Il dolore non ha funzionato. Ryder Slater è furioso. Per mesi ha mentito alla donna per cui si farebbe uccidere, ma non può rivelarle i propri sentimenti. È coinvolto in qualcosa di pericoloso e la gente intorno a lui sta iniziando a morire. Non poteva parlare. Le cose tra Ryder e Branna sono arrivate a un punto di non ritorno, ma lui non ha altra scelta che lottare con le unghie e con i denti per salvare la sua famiglia e l’amore della sua vita. Ma è davvero dura riuscire a mantenere il sangue freddo…

Okay, chi segue il blog da tempo saprà che la serie LOVE è stata affidata a me perchè, all’epoca, ero tremendamente incuriosita da quest’autrice e dai suoi fratelli Slater, dal momento che sembravano proprio essere degni rivali dei miei amati fratelli Maddox (ma dove?), ma già dal primo volume le mie aspettative sono state brutalmente sgretolate e ridotte a brandelli dalla volgarità e dalla superficialità di quest’autrice. Tuttavia, non mi va di rivangare sugli aspetti tremendamente urticanti e dannosi della serie, per cui ho saggiamente deciso di soffermarmi solo sul contenuto di questo romanzo, senza rievocare tormenti passati. Sì, tormenti, perchè è così che considero tutti i suoi libri. D’altra parte, però, non potevo esimermi dal continuare la lettura di questa serie, perchè proprio non posso farmi sfuggire libri così minuziosamente imbottiti di trash, e poi sono una fiera sostenitrice del detto: “nel bene o nel male, purchè se ne parli”, e questa serie altrochè se fa parlare, ergo non riesco proprio a fare a meno di lei. Del tipo che quando ho un libro della Casey tra le mani la mia espressione è un’adorabile combo di noia, divertimento, schock e apatia. Insomma, una botta di emozioni contrastanti in endovena. Infine, lo ammetto: mi impongo di non abbandonare questa serie perchè c’è qualcosa in quest’autrice che mi induce a credere fortemente che, forse sì, ce la potrebbe fare. Può ancora redimersi, può ancora cambiare rotta e dimenticare risse, bestemmie, parolacce, e approcci che ho persino vergogna di riportare sul blog perchè li trovo altamente volgari e offensivi, oltre i limiti accettabili. Immaginate questa scena: siete in discoteca e vi appare davanti un figo da paura che vi mangia con gli occhi. E fin qui ci siamo, magari capitasse a tutte. Immaginate, però, che la prima cosa che fa questo ragazzo è fare battute perverse e lascive sulla cosetta che abbiamo in mezzo alle gambe, condendo il tutto con coloriti e squallidi epiteti che, a me personalmente, farebbero scappare a gambe levate dopo aver sferrato un calcio perfettamente sincronizzato lì dove non batte il sole per poi correre a sporgere denuncia. Cara Casey, i tuoi fratelli Slater sono boni da paura, ma se la prima cosa che dicono ad una ragazza è qualcosa del tipo “dimmi, piccola, ti stai bagnando per me, vuoi che ti tocchi?”, fidati, stai sbagliando. E alla grande, anche. Che poi, magari si rivolgessero con i toni che ho riportato io, il mio è stato un tentativo di ammorbidire e alleggerire la volgarità delle assurde esternazioni con cui se ne escono i tuoi personaggi maschili, perchè non mi sarei mai permessa di riportare testualmente sul blog la vera battuta a cui mi riferisco, perchè in quel caso lo squallore avrebbe raggiunto i livelli massimi consentiti dal buon senso.

Fatta tale premessa, proviamo un po’ ad analizzare insieme questo quarto volume che ha come protagonisti due personaggi che in realtà conosciamo bene, ma con cui non abbiamo mai avuto direttamente a che fare: Ryder e Branna. 
Ryder è il primo dei fratelli Slater, colui che ha sempre cercato di accaparrarsi le responsabilità e di mantenere in piedi quel che restava della famiglia. Branna, invece, è la sorella maggiore di Bronagh, fidanzata di Dominic, fratello di Ryder. Devo spezzare una lancia a favore di Branna: è stata la protagonista femminile che ho preferito fino ad oggi. Insomma, non che i termini di paragone fossero tali da spingermi a dire che questo personaggio mi piace, ma posso dire che, quanto meno, non l’ho detestata quanto la sorella e tutta l’allegra brigata.
Fondamentalmente, quello che sto per dire adesso vi scioccherà: tra tutti, questo è il romanzo che ho fatto meno fatica a leggere. Comincio a credere di avere qualche problema, perchè in rete ho letto commenti da persone che avevano apprezzato la serie che non mostravano grande entusiasmo per questo volume, al contrario di me, invece, che ho detestato gli altri e minimamente accettato questo. Insomma, che bella cosa la soggettività!
Ad ogni modo, questa coppia l’abbiamo conosciuta attraverso i romanzi precedenti, ma non siamo mai entrati nella loro vita privata, non siamo mai stati nella loro camera da letto, e non sappiamo niente di loro due, se non qualche scena offerta e sparsa qua e là tra i romanzi precedenti che ci hanno aiutato un po’ a capire con chi abbiamo a che fare adesso. Già dal terzo libro avevamo appreso che qualcosa tra Branna e Ryder non stesse andando benissimo, ma non sapevamo che le cose stessero proprio così male.

Ryder e Branna si trovano in quella fase di una relazione in cui qualsiasi coppia innamorata da tempo, prima o poi, volente o nolente, si ritrova a stare: il momento di stallo. Quel momento in cui, dopo tanti anni, la passione va scemando, i piccoli difetti che prima ci apparivano insignificanti adesso diventano impossibili da sopportare, quella fase in cui ci ritroviamo a pensare cosa mantenga in piedi effettivamente la storia. Un momento di crisi che, spesso, non è prodotto o conseguenza della fine del sentimento. Il sentimento c’è ancora da qualche parte, solo che fatichiamo a trovarlo perchè perso tra tutti i problemi, i drammi e quella maledetta abitudine che ci spinge a mettere in discussione ogni cosa. Quel momento in cui l’unica certezza che abbiamo è l’amore, ma non il resto. E l’amore, ormai l’abbiamo capito, non sempre basta a giustificare, perdonare e sopportare.

Non sapevo cosa avessimo sbagliato, ma Ryder e io ci eravamo disamorati. Mi faceva soffrire ammetterlo, però era la verità. Lo amavo tanto, ma non ero più innamorata di lui. Non della versione di Ryder con cui vivevo. Ero innamoratissima dell’uomo che era una volta, l’uomo che mi avrebbe dato il mondo se glielo avessi chiesto. Mi spezzava il cuore perchè non avevo idea di come fossimo arrivati a quel punto.

Ryder e Branna non si toccano più, non parlano più, non fanno più l’amore, dormono in stanze separate, senza che il resto della famiglia sappia qualcosa. Che c’è aria di crisi lo hanno capito, certo, ma non sanno che stanno letteralmente camminando sul filo di un rasoio.
Questo perchè Ryder e Branna non lasciano trapelare nulla. Non si concedono di soffrire davanti ai loro fratelli. Non si fanno vedere devastati o persi, perchè loro non possono: loro sono quelli più grandi, sono quelli il cui compito è di mantenere in piedi la famiglia. Sono quelli che non possono permettersi di cadere, perchè altrimenti trascinerebbero giù con loro anche gli altri. E allora fingono che tutto vada bene, che niente stia cambiando, ma non è così.
Ryder ogni notte esce per andare dove non si sa a fare chissà cosa, Branna sembra che trovi rifugio solo nel suo lavoro di ostetrica, affiancata dal bellissimo e dolcissimo dottore Ash, l’unico con cui si permette di crollare, l’unico che custodisce i suoi drammi e lava le sue ferite.
I due personaggi sembrano sempre più lontani, e colui che sembra dilatare le distanze è proprio Ryder, che impegnato com’è a sconfiggere i suoi demoni e a tener nascosti i suoi scheletri, sta distruggendo ogni cosa senza rendersene conto. Per quanto la sola idea la devasti, Branna giunge all’amara e sofferta conclusione che la storia non può più essere trascinata in quel modo.

Ogni volta che lo vedevo mi sentivo proprio come la prima sera in cui era entrato nella mia vita, e questo mi confortava e allo stesso tempo mi mandava l’anima in frantumi, perchè dovevo lasciarlo pur sapendo che era lui a portarmi alla vita dall’oscurità.

Ovviamente Ryder non può accettare di perdere la donna che, nonostante tutto, sa per certo di amare ardentemente e con tutte le sue forze. Per un un po’ la lascia andare via da lui, la vede allontanarsi sempre di più, ma solo quando se ne va davvero tenta di riportarla indietro. Ma forse è troppo tardi.

“Puoi dirlo, sillabarlo e scrivertelo su quella fronte maledetta per quel che me ne importa, perché non è vero, cazzo. Non abbiamo chiuso. Non chiuderemo mai, hai capito? Mai”
Allora, come vi ho accennato prima, per me – contro tutte le mie aspettative – questo romanzo non mi ha negativamente spiazzata come mi è successo con i precedenti. Sarà che ormai sono abituata al discutibile stile della Casey, sarà che non mi lascio più impressionare dagli approcci iniziali dei suoi romanzi, o sarà perchè questa volta ha scritto di due personaggi maturi, più grandi, che stanno attraversando un momento decisamente reale, non lo so, ma questa volta sono riuscita a tollerare la Casey e i suoi personaggi un po’ di più, e mi ha fatto molto piacere ricredermi. Anzi, lo ammetto: per il primo 20% di lettura, ho addirittura adorato il romanzo. Lo stile mi sembrava più curato, non avevo riscontrato grandi parolacce, Branna mi aveva piacevolmente sorpresa con la sua maturità, il suo senso di responsabilità e la sua pacatezza, insomma, tutto stava andando davvero bene. Troppo bene, probabilmente, finchè non mi ritrovo davanti il primo flashback che racconta del loro primo incontro.
Ecco, quelle pagine mi hanno fatto ritornare prepotentemente alle origini: ecco di nuovo le parolacce, i messaggi diseducativi (e non mi riferisco al sesso occasionale), e quelle uscite assurde che io proprio faccio fatica a tollerare. Branna e Ryder si incontrano in discoteca e lei all’inizio è molto dolce e impacciata, finchè Ryder non le propone senza mezzi di termini e in maniera davvero sporca (e non seducente, sexy e sfrontata, ma proprio volgare e squallida) di andare a letto insieme, al che lei accetta (e non è questo il punto). E fin qui, insomma, posso ancora tollerare. Ma quando mi ritrovo una Branna cavalcioni su Ryder, in macchina con gli altri fratelli, mentre lei gli sussurra all’orecchio le cose che gli farà con la lingua quando arriveranno a casa, mentre gli altri fratelli se la ridono e si godono lo spettacolo non risparmiandosi battutine del tipo “fratello dopo me la passi” … qui la Casey si è bruciata di nuovo, mi è scaduta ancora una volta. Ed è questo fondamentalmente il problema di quest’autrice: le sue storie sarebbero accettabili (scontate ma accettabili), se non introducesse ogni capitolo una scena così diseducativa e squallida e se non calcasse troppo la mano sulle parolacce e, pensate un po’, anche bestemmie!
Io vorrei proprio capire questa ragazza con quali meccanismi contorti e perversi scrive queste scene crogiolandosi nell’erronea convinzione di aver dipinto cinque fratelli sexy e dannati. A me gli Slater non sembrano sexy e dannati, ma solo e unicamente dei morti di f*** assurdi. Dio, che vergogna, quando recensisco qualcosa di quest’autrice mi rendo conto di scendere ai suoi stessi livelli, ma purtroppo mi tocca.
Prima di salutarvi, voglio precisare che il problema non sono le parolacce e il sesso. Se leggo New Adult è perchè sono abituata a questi stereotipi e a questo linguaggio, ma a tutto c’è un limite. Quando la parolaccia diventa bestemmia e quando l’erotismo diventa quasi porno, subentra un meccanismo che purtroppo o per fortuna io non tollero.
Sensualità, non volgarità. Intercalari, non bestemmie. Sesso occasionale, non scopate in mezzo alla folla.
Di personaggi maschili sexy e sboccati ne ho conosciuti a bizzeffe, e mi hanno fatto perdere tutti la testa, anche quando magari scivolavano in atteggiamenti discutibili. Ma gli Slater, mi spiace, non riesco a farmeli piacere.
Detto ciò, mi scuso con voi e con Ilaria se alcuni termini sono stati un po’ sgradevoli, chi mi legge sa che non oso mai utilizzare vocaboli forti o toni coloriti, ma per la Casey bisogna rendere bene l’idea.
Punto dolente: lo consiglio? Che dire, alla fine se non fosse per alcune scene troppo esasperate da toni forti e situazioni ambigue, le storie della Casey non sarebbero così male, e trattandosi di un serie in cui ci sono una miriade di pareri discordanti, non posso avere la presunzione di affermare che il mio di parere sia quello giusto, quindi vi consiglierei di leggerlo quanto meno perchè l’ho trovato più gradevole degli altri, per quanto la situazione permetta.
Buona settimana ragazze, alla prossima!
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Alessia D.
Eccoci di nuovo alle prese con un fratello Slater: Ryder. Ryder che conosciamo molto bene, il primo di tutti i fratelli, colui che li ha cresciuti e guidati. Questa volta la Casey ha deciso di farcelo conoscere ancora meglio, seppur non nelle sue vesti migliori: Ryder e Branna, dopo cinque anni d'amore, a causa di un oscuro segreto stanno attraversando un momento di crisi. Siete pronte a scoprire cosa il destino ha in serbo per loro?

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