“La cura del cuore” di Mary McNear – Recensione

Book by:
Mary McNear
Price:
€14,90

Reviewed by:
Rating:
3
On Novembre 8, 2016
Last modified:Novembre 8, 2016

Summary:

Un uomo e una donna che stanno passando una situazione complicata e dolorosa. Reid, sopravvissuto miracolosamente ad un incidente che lo costringe a rimanere su una sedia a rotelle per un periodo di tempo. Mila, che fugge da Minneapolis, da un vita paralizzante e spaventosa.
Due personaggi che entrano in punta di piedi nella vita l'uno dell'altra e che in qualche modo riescono a salvarsi.

Buongiorno ragazze <3

Oggi vi parlo del terzo volume della trilogia “The Butternut Lake”, di Mary McNear, “La cura del cuore”. Non preoccupatevi se non avete letto gli altri due romanzi precedenti perché sono tutti auto conclusivi, con personaggi diversi per ogni romanzo. In questo ultimo capitolo troviamo Mila e Reid, venite a conoscerli con me…

Titolo: La cura del cuore

Titolo originale: Moonlight on Butternut Lake

Serie: The Butternut Lake

Autore: Mary McNear

Editore: Leggereditore

Genere: Romanzo contemporaneo

Prezzo cartaceo: €14,90

Prezzo ebook: €4,99

Trama: Quando Mila Jones lascia Minneapolis alla volta di Butternut Lake, spera soltanto di ritrovare la serenità perduta e lasciarsi alle spalle un passato difficile. Non immagina che il destino la condurrà sulla strada di Reid Ford, segnato nel corpo e nello spirito da un grave incidente in seguito al quale ha allontanato da sé gli amici e gli affetti più cari. Mila accetta di lavorare per lui come assistente domiciliare, e se inizialmente è diffidente e spaventata di fronte a quell’uomo così pieno di rabbia, a poco a poco riesce a instaurare con lui un legame sempre più profondo, fatto di complicità e comprensione reciproca. Sullo sfondo incantevole di uno chalet immerso nei boschi che circondano il lago, Mila e Reid troveranno insieme la forza per affrontare un nuovo inizio, percorrendo fianco a fianco la via verso la guarigione. Fino a quando qualcosa non riemergerà dal passato, inesorabile e pericoloso, a minacciare la loro felicità…

“Mi piace la luce che c’è adesso” disse, e lei si fermò, perché si rese conto che piaceva anche a lei. Fuori il cielo aveva assunto un color lavanda e all’interno tutto sembrava immerso in una luce tenue. Le sembrava un peccato eliminare la morbidezza del crepuscolo. “È il momento della giornata che preferisco” le disse. “Sì? Perché?”

“Perché è l’unico momento in cui sembra che tutto possa succedere.”

Recensione

Come ho detto nell’introduzione, questo è il terzo capitolo della trilogia “The Butternut Lake”. Se avete letto i precedenti romanzi, sapete che sono tutti degli stand alone, con personaggi diversi per ogni storia, anche se in qualche modo legati tra di loro.
In questo romanzo troviamo Reid, il fratello di Walker (protagonista de “I desideri nascosti del cuore”), e Mila.
Reid, è rimasto coinvolto in un incidente d’auto ed è rimasto intrappolato in macchina per tre giorni, con una gamba distrutta, costole incrinate e ferite su tutto il corpo, fino al suo miracoloso ritrovamento. A causa del suo incidente è costretto a rimanere per molto tempo su una sedia a rotelle. Proprio per questo, ha bisogno di assistenza, ed ecco che dal nulla arriva Mila, una ragazza che proviene da Minneapolis e che vuole scappare da un passato difficile che la perseguita.
Mila è una ragazza molto dolce. Il suo sogno, sin dalla terza elementare, è quello di poter diventare un’infermiera, ma non ha mai avuto un’esistenza tanto facile, la sua vita, non è mai stata come quelle favole che vengono lette ai bambini. Si è sempre dovuta reinventare, ha dovuto lavorare per permettersi di studiare, è stata costretta a vivere con una madre alcolizzata che non l’ha mai amata, mettendola sempre all’ultimo posto, rispetto a tutto il resto.
Mila, giunge a Butternut Lake, consapevole di non essere al sicuro, ma con la voglia di provare a vivere di nuovo. È costantemente spaventata e crede sempre che da un momento all’altro possa spuntare quel mostro che la cerca e riportarla di peso alla sua vita passata.
Ma nello chalet della famiglia Ford, soprattutto accanto a persone che le vogliono bene, Mila riesce a lasciarsi andare e a fidarsi nuovamente di qualcuno.

Non credeva di poter ricominciare, di potersi lasciare il passato alle spalle, non credeva nemmeno di riuscire a fare il lavoro per cui era stata assunta. Dopotutto, come poteva prendersi cura di un paziente quando non sapeva nemmeno badare a se stessa? Siamo come due naufraghi alla deriva, pensò, scossa dai singulti.

Il nostro Lui, invece, è un uomo che è finito all’inferno ed è tornato. Quello che gli è accaduto è sicuramente qualcosa di orribile; a causa di questo, infatti, si è chiuso in se stesso e la notte ha degli incubi tremendi che lo gettano nello sconforto più totale.
Con Mila, è molto scontroso. All’inizio la tratta malissimo, la evita, rimanendo la maggior parte del tempo chiuso in camera sua a commiserarsi.

Ma anche se non si parlano, i nostri protagonisti si vedono. Reid capisce dagli atteggiamenti di Mila, che è una ragazza spaventata, che porta un fardello sulle spalle pesantissimo e spaventoso.
La nostra Lei, invece, sa che Reid ha un disturbo da stress post traumatico, che sta soffrendo moltissimo anche se esternamente non lo mostra. Cerca di avvicinarsi a lui con calma, come si fa con i cuccioli spaventati.
Questo loro avvicinarsi, forse senza nemmeno rendersene davvero conto, li porterà a provare qualcosa di forte l’una per l’altro e in qualche modo cercheranno di salvarsi a vicenda.
Sappiamo però che il passato di Mila è sempre in agguato, e quando crediamo che tutto possa concludersi nel migliore dei modi, ecco che dal Minnesota giunge un tornado di proporzioni epiche.

Ragazze, ho letto solo il primo volume di questa trilogia. Il capitolo che ha come protagonista Walker e Allie (personaggi che troviamo anche in questa storia).
Devo dire che “I desideri nascosti del cuore” mi aveva lasciato qualcosina in più rispetto a questo romanzo.
Quando all’inizio ho scoperto che Reid era costretto a rimanere su una sedia a rotelle ho avuto un flashback tremendo. Mi è sembrato di tornare indietro nel tempo, e di avere tra le mani un libro, (diventato poi un film) che ha distrutto emotivamente molti cuori.
Fortunatamente non aveva niente a che fare con quella storia!
A mio avviso però, l’autrice avrebbe potuto sfruttare al massimo il fattore “incidente”. Avrebbe potuto creare delle situazioni da batticuore, grazie al tempo che i personaggi passano insieme, praticamente per tutto il romanzo. Invece, la storia si è sviluppata solo una volta avvenuta la guarigione di Reid.

Probabilmente la McNear si è voluta concentrare solo sui sentimenti dei personaggi, ha voluto raccontare solo le loro emozioni, la loro storia, senza mescolarle. Mi è mancato tanto però, leggere di quell’attrazione forte che nasce tra i protagonisti e che crea di conseguenza quei momenti magici. Peccato!

“Prima che me ne torni a letto, posso fare qualcosa per te?”

‘Puoi rimanere qui’ fu sul punto di dirle. Perché improvvisamente la prospettiva di rimanere nuovamente solo lo terrorizzava. Ma non sapeva come dirglielo. In realtà, non sapeva nemmeno come ammetterlo a se stesso.

Una cosa positiva della storia è la struttura del romanzo. Troviamo alcuni capitoli che ci raccontano della vita di Mila nello chalet con Reid, e capitoli che ricostruiscono il passato doloroso della nostra Lei, facendoci capire a pieno quello che la nostra protagonista ha passato e la paura che ha provato ogni giorno.

Sapete cosa avrei cambiato? La conclusione della storia. Sì ragazze, perché arriviamo quasi alla fine del libro e quando il passato di Mila bussa alla porta, il tutto si conclude nel giro di poche pagine! E io mi chiedo, perché?
L’autrice ci ha raccontato tutta la storia di Mila, ci ha catapultati nel suo passato, come può far concludere la sua storia in un battito di ciglia?
Avrei voluto più tensione, più suspense, più pagine, non una conclusione troppo affrettata!

Nel complesso comunque è un romanzo molto carino. Vi consiglio di leggerlo sia per i temi trattati, che per la scrittura, perché è comunque una storia che non vi annoierà.
A “La cura del cuore” do tre stelline e mezzo, proprio perché avrei aggiunto alcune cose, che avrebbero dato maggiore struttura al libro, rendendo la storia molto più emozionante.

E voi, lo avete letto? Cosa ne pensate?

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Un bacio,

Erica.

Un uomo e una donna che stanno passando una situazione complicata e dolorosa. Reid, sopravvissuto miracolosamente ad un incidente che lo costringe a rimanere su una sedia a rotelle per un periodo di tempo. Mila, che fugge da Minneapolis, da un vita paralizzante e spaventosa. Due personaggi che entrano in punta di piedi nella vita l'uno dell'altra e che in qualche modo riescono a salvarsi.

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