Cinquanta sfumature di rosso: si conclude al cinema l’osannata saga di E. L. James!

Buon venerdì cinema lovers!

Ritorno sul blog con le mie recensioni dedicate ai film appena visti al cinema. Oggi voglio parlarvi dell’ultimo capitolo della saga di E. L. James, ovvero “Cinquanta sfumature…” e questa volta è stato il colore rosso a tenerci incollate al grande schermo!

Se volete conoscere il mio personale pensiero sul film con Dakota Johnson & Jamie Dornan, continuate a leggere!

Titolo originale: Fifty Shades Freed

Titolo italiano: Cinquanta sfumature di rosso

Regia di: James Foley

Distribuzione: Universal Pictures

Uscita italiana: 09 febbraio 2018

Cast: Dakota Johnson, Jamie Dornan, Eric Johnson, Eloise Mumford, Rita Ora, Luke Grimes.

Trama: Anastasia e il suo principe, Christian Grey, convolano a nozze, e in un attimo, con un colpo di bacchetta, i discorsi tra loro si adeguano alla nuova situazione: lui non ha piacere che lei prenda il sole in topless, inoltre preferirebbe che cambiasse il suo cognome nell’indirizzo email del lavoro, da Steele in Grey, e che rientrasse a casa alla sera senza tergiversare per i fatti suoi. L’argomento figli, poi, meglio lasciarlo per il futuro, perché la sola idea lo fa sbiancare, nonostante in giro si dica che non abbia paura di nulla.

Prima di iniziare, vorrei avvertirvi di due cose:

  1. Ho letto solo il primo romanzo della saga (e non mi era neanche così tanto piaciuto!), però mi sono documentata su tutti i romanzi.
  2. La mia recensione non sarà pienamente positiva.

“Cinquanta sfumature di grigio” ha veramente venduto – come si dice in slang giovanile – un botto! Quindi come non fare anche la relativa trasposizione cinematografica? Dopo il grigio c’è stato il nero ed infine il rosso.

Il terzo film della saga – “Cinquanta sfumature di rosso” – è uscito lo scorso 9 febbraio ed io sono andata a vederlo con il mio ragazzo l’altro ieri, cioè la sera di San Valentino.

Sfruttando questa festa, le case di distribuzione, hanno deciso di far uscire nei cinema tutti i film delle sfumature la settimana della festa degli innamorati ed io, anche se non ho amato i romanzi, per semplice curiosità sono andata a vederli tutti e tre proprio il 14 febbraio. Ma arriviamo alla ciccia...

Mi è piaciuto “Fifty Shades Freed”?

Risposta: nì.

Il caro e bello Jamie Dornan mi piace molto, non è un attorone ma è bravo in quello che fa. Invece, la nostra protagonista, Dakota Johnson non mi piaceva e non mi piace ancora. La trovo insipida, passatemi il termine.

Ma parliamo della pellicola/storia vera e propria.

Anastasia & Christian finalmente convolano a nozze. Così ha inizio il film: vediamo le loro promesse di nozze ed immediatamente vanno in luna di miele, finchè la segretaria di lui in videochiamata li avverte di un furto avvenuto nella loro società (“loro società” perchè, dal primo momento in cui sono marito e moglie, Christian comunica chiaramente ad Anastasia che ora tutto quello che lui ha, appartiene anche a lei). Interrompono immediatamente il loro viaggio perchè capiscono che potrebbe essere solo una persona ad essersi introdotta per rubare informazioni su Christian e famiglia.

Tornano così a Seattle e Christian mette “al servizio” della propria moglie due guardie del corpo, non una badate bene. Ovviamente Ana non è molto contenta di questa cosa, ma ci passa sopra. Tornano entrambi al proprio lavoro e Ana ha una promozione, quindi diventa capo redattore.
La signora Grey vuole comunque mantenere la sua indipendenza al lavoro e non accetta di essere chiamata con il cognome del neo-marito. Non rettifica la sua email, non vuole cambiarlo in anastasiagrey@blablabla.bla, e resta con il suo nome da nubile… cosa che fa incavolare il proprio marito. Vabbè.

Fonte immagine: qui

Da qui in poi ci sono un veloce susseguirsi di eventi: Christian che compra una casa dove l’architetto (donna) esprime un poco velato interessamento verso Mr. Grey, scatenando la “cazzuttagine” di Ana (unico applauso sentito che ho fatto a questo personaggio in 3 film!); Ana che guida l’auto sportiva del marito e con il suo aiuto riesce a seminare un fuoristrada guidato da una donna che li insegue; Ana che viene aggredita in casa, nonostante le due guardie del corpo; scene esplicite nella loro solita stanza rossa…

Fino ad arrivare alla rivelazione, poco rivelativa: è Jack colui che perseguita i nostri due protagonisti. Abbiamo scoperto l’acqua calda.

Il problema è che il film continua a soffermarsi solo ed esclusivamente su loro due che litigano (spesso per futili motivi) i quali cercano di fissare il loro nuovo rapporto da marito e moglie – costellato di capatine nella stanza rossa, con manette, frustini, e via dicendo… – tralasciando il fulcro che il terzo romanzo raccontava: il desiderio di vendetta di tale Jack nei confronti di Christian, in quanto entrambi da piccoli avevano vissuto nelle stesse famiglie affidatarie, ma solo Christian era stato adottato da una famiglia ricca. Oppure la psicologia proprio del nostro Mr. Grey, che negli altri film era più accentuata.
Ed Ana che – non faccio spoiler – rimane incinta. Gli hanno dato importanza solo per l’1%, sacrificando la storia del loro primogenito mettendola a lato a favore di cosa? Di niente.

Insomma un mega riassunto dell’ultimo libro, visto che potevano dividere – come hanno fatto per la saga di Twilight, di Hunger Games o di Harry Potter – il film in due parti.

Di bello cosa c’è stato?

La colonna sonora in primis (bellissima la canzone “For you” di Rita Ora che nel film interpreta la sorella di Christian, che io ho molto apprezzato) e… Jamie Dornan, con la sua barba sexy e la sua bella fisicata. Non so se sarei andata a vedere i film senza di lui. Dakota, invece, l’avrei sostituita tranquillamente. Mi sono molto piaciuti gli outfit di lei che sono da 10 e lode… tralasciando quando è déshabillé 😉

La recitazione? Non degna da Oscar, ma nemmeno da filmetto… sempre non contando le discutibili doti recitative di Ana/Dakota.

Un finale che ha lasciato l’amaro in bocca, credo non solo a me. Resterà comunque una saga indimenticabile per alcune e assolutamente dimenticata per altre.

Adesso tocca ai vostri commenti: siete andate al cinema a vederlo? Cosa ne pensate: deluse o contente di questa versione sul grande schermo?

Alla prossima settimana!

Freed-amente vostra,

Gina.

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