Recensione “Torna da me” di Mila Gray

Buongiorno fanciulle, sono ILaria ed oggi vi parlo di “Torna da me” di Mila Gray, libro che ho apprezzato come stile, narrazione e storia dalla metà in poi. A non convincermi nella prima parte, incipit a parte, è stato l’aver parlato quasi ed esclusivamente dell’attrazione che i due protagonisti hanno l’uno per l’altra. Nelle prossime righe vi spiegherò meglio…

Titolo: Torna da me

Autore: Mila Gray

Prezzo cartaceo: 12,90 €

Prezzo Ebook: 4,99 €

Casa editrice: BookMe

Genere: New adult

Voto: 7/10

Trama: un’auto militare ferma sotto casa alle sette del mattino. Non può significare nulla di buono, soprattutto se sia tuo fratello che l’amore della tua vita sono soldati impegnati in una rischiosa missione in Afghanistan. Quando Jenna Kingsley, diciott’anni appena compiuti, occhi verdissimi e un viso tutto lentiggini, apre la porta al cappellano dei Marine in alta uniforme, il mondo le crolla addosso in un istante. Mentre il cuore batte a mille, il suo pensiero vola all’estate appena trascorsa. Quella in cui lei e Kit, migliore amico di suo fratello Ridley, sono caduti l’una nelle braccia dell’altro. Sono anni che Jenna stravede segretamente per Kit, bello e sexy da togliere il fiato, e proprio adesso che lui ha scoperto di ricambiarla, l’idea di perderlo è insopportabile. E pazienza se il padre, l’inflessibile Colonnello Kingsley, non fa mistero dell’odio che, per motivi mai davvero chiariti, nutre per il ragazzo. Mentre Jenna si prepara a ricevere la tragica notizia dalle labbra del cappellano, un’unica, atroce domanda le martella in testa: chi dei due è morto? Suo fratello Ridley oppure Kit?

Recensione: il libro “Torna da me” è come diviso in due parti, dove la prima riguarda le quattro settimane di frequentazione tra Jessa e Kit e l’altra racconta il proseguimento della vita di Jessa dopo aver scoperto chi è morto tra Kit e suo fratello Riley. Come già accennato in apertura, ho valutato molto positivamente la seconda metà del romanzo perché i dialoghi scorrono meglio in quanto, a differenza della prima parte, non sono uniti da interminabili descrizioni dei comportamenti non verbali associati alle singole frasi. Per spiegarmi dico che ciò che mi ha infastidito nella prima parte è stata la continua ridondanza di riferimenti ai gesti che accompagnano ogni scambio di battuta. Di sicuro questi riferimenti ricostruiscono completamente un dato momento, ma in alcuni punti ci sono pagine e pagine dove non si racconta in realtà una grande storia o non si riprende un dialogo significativo, ma solo il punzecchiarsi dei due protagonisti.
In parole semplici, tutta la prima parte riguarda l’attrazione tra Kit e Jessa e potrebbe esser stata riassunta in molte meno pagine, soprattutto se per allungare il tutto si usano le stesse espressioni.
Nella seconda parte invece subentra il dramma e si può leggere una vera e propria storia contraddistinta da emozioni e situazioni diverse come i sensi di colpa, il dolore, l’amore, il perdersi, il ritrovarsi…
Si parla più di sentimenti veri e propri e li si percepiscono anche tra le righe, senza essere faticosamente ostentati come nella prima parte.

Non mi sento di aggiungere altro su quest’evoluzione finale perché finirei con il dire troppo e svelare la risposta della domanda “Chi dei due è morto? Suo fratello Ridley oppure Kit?” che avete letto nella trama sopra. Sta quindi a voi scoprirlo leggendo “Torna da me”! 😉

Se lo avete letto o avete intenzione di leggerlo fatemi poi sapere che ne pensate!

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ILaria

 

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