Mi raccomando: chiamatela Anne (con la E). #netflix

Review of: Anne
Una serie tv prodotta da :
Netflix

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Rating:
5
On Giugno 2, 2017
Last modified:Luglio 3, 2017

Summary:

Dopo un'infanzia difficile trascorsa in orfanotrofio, la tredicenne Anne Shirley si ritrova a vivere avventure straordinarie guidata dal suo spirito unico, dal suo ardente intelletto e dalla sua brillante immaginazione quando è affidata per errore a una zitella e suo fratello, Marilla e Matthew Cuthbert, le cui vite, così come quelle delle altre persone nella piccola comunità in cui vivono, sono cambiate in meglio dal suo arrivo.

Buon venerdì telefilm addicted e buon 2 giugno! 🙂

Oggi vorrei parlarvi dell’ultima perla Netflix. Vi avevo anticipato in questo mio articolo che la serie tv di cui vi parlerò avrebbe creato dipendenza e… posso assicurarvi che è stato proprio così!

“Anne (with an E)” – in italiano “Chiamatemi Anna” – è la serie tv tratta dal famoso romanzo di Lucy Maud Montgomery. Prima della serie tv, però, Anna era stata portata sul piccolo schermo nell’altrettanto famoso cartone “Anna dai capelli rossi”, che tutte le bimbe della mia età sicuramente ricorderanno.

Come ormai Netflix ci ha abituati, ha creato un meraviglioso telefilm che dovete assolutamente guardare se siete cresciute negli anni ’90… e non!

Titolo: Anne (Chiamatemi Anna)

Prima tv USA: 19/03/2017 (CBC Television) – 12/05/2017 (Netflix)

Prima tv ITA: 12 maggio 2017

In produzione:

Genere: Drammatico

Stagione/i: 1

Episodi: 7

Durata: 44 minuti/episodio (tranne il pilot di 90 minuti ca.)

Personaggi principali: Amybeth McNulty: Anna Shirley – Geraldine James: Marilla Cuthbert – R.H. Thomson: Matthew Cuthbert – Lucas Jade Zumann: Gilbert Blythe – Dalila Bela: Diana Barry – Corinne Koslo: Rachel Lynde – Aymeric Jett Montaz: Jerry Baynard.

Trama: Dopo un’infanzia difficile trascorsa in orfanotrofio, la tredicenne Anne Shirley si ritrova a vivere avventure straordinarie guidata dal suo spirito unico, dal suo ardente intelletto e dalla sua brillante immaginazione quando è affidata per errore a una zitella e suo fratello, Marilla e Matthew Cuthbert, le cui vite, così come quelle delle altre persone nella piccola comunità in cui vivono, sono cambiate in meglio dal suo arrivo.

“Anna dai capelli rossi” è stato uno dei cartoni animati che ha segnato la mia infanzia. Mi ricordo che lo trasmettevano sulla Rai al mattino ed io, prima di andare alle elementari inizialmente e alle medie poi (sì, perchè l’hanno riproposto per anni e anni!), non mi perdevo un episodio mentre facevo colazione.

Confesso, però, che spesso Anna mi irritava perchè era troppo menosa – passatemi il termine – e mi dava estremamente fastidio il suo atteggiamento particolare e a tratti esasperante. Ammetto anche di ricordare pochi aneddoti del cartone animato, quindi la visione della serie tv – nata in collaborazione tra il canale canadese CBC e Netflix – è stata per me una grande sorpresa.

La prima stagione di “Anne” è formata da soli 7 episodi, troppo pochi per i miei gusti, con un finale che – rubando un’espressione usata spesso dalla ns. Ilaria – “ci lascia appesi come le lenzuola”.

Questa nuova versione tv del romanzo della Montgomery assume tinte più serie e contemporanee, con meno fronzoli e spensieratezza. La nostra Anna diventa quasi un’eroina grazie alla sua grande intelligenza e perspicacia.

Anna – interpretata dalla talentuosa Amybeth McNulty – è una ragazzina orfana che da quando è nata è passata da una famiglia violenta all’altra; a causa di un’incomprensione presso l’orfanotrofio arriva a Green Gables per andare a vivere con gli anziani fratelli Marilla e Matthew Cuthbert. Inizialmente Marilla tratta la ragazzina con ostilità – lei si aspettava un ragazzino per aiutare Matthew con la fattoria e nei campi – mentre il fratello prova immediatamente simpatia, anzi quasi affetto paterno, per la singolare Anna. Dopo varie vicissitudini Anne riuscirà a conquistare definitivamente il cuore dei due fratelli e verrà da loro adottata.

Eppure a scuola la vita non sarà semplice come lo è diventata a casa: a parte l’immediata amicizia con Diana – una ragazza dai capelli corvini che subito prova simpatia per la nuova arrivata – sarà difficile conquistare i compagni di classe e anche i loro genitori, i quali la considereranno una “diversa” che non dovrebbe far parte della comunità. Anna, comunque, non si lascerà scoraggiare – a parte qualche pianto isterico iniziale – e riuscirà a diventare parte integrante di Avonlea.

Ho trovato questa serie tv simpatica, commovente e assolutamente godibile. Spero vivamente in una seconda stagione, perchè il finale è stato veramente… da persone cattive! Non si fanno queste cose, caro Netflix!

E voi avete seguito “Anne”? Lo farete dopo aver letto la mia mini-recensione?

Vi aspetto nei commenti e vi auguro un buon (e lungo) fine settimana!

Chiamatemi Gina

(con la A)

Dopo un'infanzia difficile trascorsa in orfanotrofio, la tredicenne Anne Shirley si ritrova a vivere avventure straordinarie guidata dal suo spirito unico, dal suo ardente intelletto e dalla sua brillante immaginazione quando è affidata per errore a una zitella e suo fratello, Marilla e Matthew Cuthbert, le cui vite, così come quelle delle altre persone nella piccola comunità in cui vivono, sono cambiate in meglio dal suo arrivo.

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