I 10 libri peggiori del 2016!

Buongiorno fanciulle!

Spero col cuore che questo 2017 possa portarvi tanta felicità e delle letture meravigliose. Nel caso foste alla ricerca di un romanzo da batticuore non perdetevi l’articolo della nostra Alessia, andato online ieri, in cui ci elenca i 10 romanzi migliori del 2016.

Guardandoci indietro però, il 2016 non ci ha regalato sempre dei titoli da dieci e lode; ecco perché oggi, al posto della mia solita recensione, sono qui per elencarvi i 10 romanzi peggiori che noi del team abbiamo letto e recensito per voi sul blog nel corso dell’anno appena passato. Siete pronte a scoprire quali libri ci hanno deluse e fatto storcere il naso? Allora venite con me…

1. “First. La mia prima volta” di Laurie Elizabeth Flynn

TRAMA: A diciassette anni, Mercedes Ayres ha le idee ben precise in fatto di sesso: la porta della sua camera da letto è aperta solo per ragazzi alla prima esperienza. Mercedes è pronta a indirizzarli e aiutarli, e in cambio chiede solo che rendano speciale la prima volta delle loro ragazze. Che sia una prima volta perfetta, quella che Mercedes non ha avuto. Fino ad ora mantenere il segreto su ciò che accade nella sua camera da letto è stato facile. La sua impegnatissima madre è sempre fuori durante il giorno e non immagina quali siano le attività extrascolastiche della figlia, e la sua migliore amica super religiosa, Angela, non si azzarda neanche a pronunciare la parola “sesso” prima del matrimonio… Ma ci sono cose che Mercedes non ha messo in conto: non avrebbe mai potuto prevedere, ad esempio, che proprio il fidanzato di Angela venisse da lei e le chiedesse un “trattamento speciale” in cambio del silenzio, o che qualcuno fosse attratto da lei per com’è e non per ciò che sa fare a letto… Quando la sua perfetta organizzazione va in frantumi, Mercedes dovrà darsi da fare per salvare la propria reputazione e anche per capire che posto dare al suo cuore…

“Io davvero non so come questa autrice abbia partorito un’idea così malsana. Ma io dico, già la nostra generazione è compromessa, già gli adolescenti di oggi sono degli sciroccati, ma queste benedette autrici di YA lo sanno che i loro “libri” sono destinati ad un target di lettori molto giovane?. Da come avrete capito, la storia non mi è piaciuta. Mi sembra diseducativa, la trovo campata in aria e per certi versi malata ed inquietante, la protagonista rientra gloriosamente nella TOP 5 delle protagoniste femminili più stupide di sempre. (Dalla recensione della nostra Alessia D’Oria)

Chi ha il controllo conduce le danze. Chi ha il controllo stabilisce il ritmo. Cosa più importante di tutte, chi ha il controllo non si fa male.

 

2. “Il ragazzo del libro accanto” di Olivia Dade

TRAMA:  Angela Burrowes lavora nella deliziosa biblioteca della contea di Nice. Sebbene sia brillante e amata dai lettori, una bella mattina di sole viene informata dalla sua superiore, Tina, che è sul punto di perdere il lavoro. Il motivo? Nonostante i continui richiami, la sezione erotica continua a essere un problema con le copertine troppo esplicite così in bella vista. Per non parlare delle libertà che Angie si è presa nell’organizzare la festa di Capodanno per single, o il concorso di scrittura di San Valentino, dove gli aspiranti scrittori si misurano con un racconto hot! E così, con l’umore sotto i piedi e una valanga di pensieri in testa, Angie si avvia verso casa. Ma il fato, si sa, può essere davvero dispettoso e l’incontro fortuito e travolgente con uno sconosciuto alto e sexy certo non l’aiuta a schiarirsi le idee. Lui è Grant Peterson, e l’attrazione tra i due è qualcosa di molto, molto simile a un colpo di fulmine. La mattina seguente, però, arriva una sorpresa come una doccia fredda: Grant è il nuovo direttore della biblioteca, intenzionato a riportare ordine e rigore nel regno di Angie! Come andrà a finire?

“La storia inizia subito in quarta, i nostri protagonisti si scontrano, finiscono a letto insieme e boom: sono innamorati perdutamente l’una dell’altro. Il fatto che non ci sia stato un crescendo non mi ha fatta impazzire di gioia. La seconda cosa che non mi è piaciuta, è la decisione dell’autrice di far girare la storia praticamente intorno al sesso. In ogni capitolo c’è del sesso. Sempre. Anche ben dettagliato. Questo ingrediente ci sta in una storia d’amore, ma deve essere dosato.” (Dalla recensione di Erica Casagrande)

Angie era diversa da tutte le donne che aveva conosciuto. Tutto di lei era…di più. Come se avesse una manopola del volume interna regolata al massimo.

3. “The Boy Band. Li amavo da morire” di Goldy Moldavsky

TRAMA: Hadley ha quindici anni e una vera ossessione per i Ruperts, la boy band del momento. Ecco perché, insieme alle sue tre amiche del cuore, affitta una stanza nello stesso hotel di New York in cui alloggerà il gruppo. Spera di poter incontrare i suoi idoli. Le cose però prendono una piega del tutto inaspettata quando una
delle ragazze incrocia per caso Rupert P., il membro meno amato della band, ma pur sempre il suo preferito. Incapace di contenere l’entusiasmo, gli si getta al collo con tanto slancio che finisce per tramortirlo.
In un attimo, il poveretto si ritrova nella camera delle fan, legato e imbavagliato. Il suo telefonino sequestrato e tutti i suoi segreti nelle mani avide delle quattro amiche. Hadley però si sente in colpa ed è pronta a tutto per liberarlo. Anche a rischiare il carcere o, peggio ancora, a litigare con le amiche. Per chiarirsi le idee lascia la stanza per pochi minuti, pochi minuti soltanto. Ma al suo rientro il cantante è morto.
Tutte e tre le amiche si dichiarano innocenti, eppure… Hadley sa che non può più fidarsi di nessuno. Così, in una lunga notte piena di colpi di scena, dovrà prendere la decisione più difficile della sua vita: tradire le amiche e confessare tutto, oppure tradire il grande amore – i Ruperts – e farla franca.

“Sono sempre stata della convinzione che un libro deve far parlare, nel bene o nel male. In entrambi i casi ci lascia qualcosa, positivo o negativo che possa essere. E invece questa volta mi ritrovo con il vuoto cosmico tra le mani, perchè è questo ciò che la giovanissima Moldavsky mi ha trasmesso: niente.
Non è riuscita a trasmettermi nemmeno una misera emozione: un sorriso, una lacrima, una risata. Non mi ha fatto provare nulla: rabbia, tristezza, rammarico, ilarità. Niente di tutto questo. Solo pura e semplice noia.” (Dalla recensione della nostra Alessia D’Oria)

La gente mi ha dato della pazza. È comprensibile: le vere fan hanno sempre una pessima reputazione. Dicono che siamo strane, isteriche, fissate, da manicomio. Ma la gente non capisce.

4. “Giovane carina molla tutto e cambia vita” di Lisa Owens

TRAMA: A volte bisogna fare un salto nel buio, mollare tutto e seguire i propri sogni. Claire Flannery ha trovato il coraggio di farlo. E adesso? Claire ha lasciato il lavoro per scoprire la sua vera vocazione, ma non sa da che parte cominciare. Correre la maratona di New York? Finire di leggere tutti i classici lasciati a metà? Di fronte a lei ci sono tantissime possibilità, forse troppe. E intanto le giornate passano tra un giro su internet, un bicchiere di vino di troppo a pranzo e gli incoraggiamenti della nonna («Ricordo cosa significa avere la tua età. Certo, io avevo già quattro figli…»). Gli altri intorno a lei sembrano avere tutto sotto controllo, a Claire invece sta sfuggendo tutto di mano. Intenso, tenero e divertente, il brillante esordio di Lisa Owens è la storia di una donna in un delicato momento di cambiamento, il diario di una trentenne confusa e (in)felice: la voce fresca e profonda della nuova generazione è arrivata.

“Nonostante si legga in un batter d’occhio, la lettura non mi ha preso tanto quanto speravo. Sì, è divertente, ma mi ha strappato un sorriso più che una risata e in certi punti l’umorismo della scrittrice proprio non ha fatto presa su di me. Mi è decisamente sembrato sconclusionato e poco coeso.” (Dalla recensione di Lucia)

Ha funzionato! Ho di nuovo quattordici anni! La crema ha risvegliato qualche ghiandola sopita da lungo tempo, riportando il mento, la fronte, il naso e le guance all’adolescenza, in tutta la sua grassa e brufolosa gloria.

5. “Niente è impossibile” di M. Leighton

TRAMA: Violet Wilson è quasi invisibile. Timida, seriosa e sempre in procinto di fare gaffe, si trova spesso nel posto sbagliato al momento sbagliato. E la notte in cui incontra Jet Blevins è di sicuro nella top ten dei momenti più sfigati della sua vita. Violet sa di non doversi creare nessuna aspettativa e che tipi così è meglio perderli che trovarli, ma Jet tocca le corde nascoste della sua anima e le fa provare sensazioni che neppure sapeva esistessero. Nonostante questo lato così emozionante, Jet è però la tipica rockstar che vive senza regole. È difficile intuire che, in verità, sta combattendo con i demoni del passato, e la musica è la sua unica terapia. Fino a quella magica sera. La sera in cui vede per la prima volta Violet, in piedi in fondo alla sala. Jet si sente avvampare da una passione bruciante. L’immagine di lei ormai è scolpita nella mente del ragazzo, che la desidera come non ha mai desiderato null’altro nella vita… 

” Questo romanzo è l’anti New Adult per eccellenza. Demenziale, scontato, privo di contenuti, con personaggi noiosi, piatti e scontati.
Non mi addentrerò molto nella trama perchè, onestamente, non credo ci sia una vera e propria trama. E tanto, se c’è, vi assicuro che non è niente che non possiate capire da sole per quanto scontata e dozzinale si presenti.” (Dalla recensione della nostra Alessia D’Oria)

Un uomo nella mia vita rappresenterebbe un guaio di cui non ho bisogno. Ho visto cosa può fare l’amore alle persone: le rende deboli e fragili, e può rovinargli la vita. Può essere distruttivo come una dipendenza.

6. “La verità nei tuoi occhi” di Chelsea M. Cameron

TRAMA: Sylas, o dovrei chiamarlo Quinn, mi ha sottovalutato. Per lui sono solo Saige, la dolce ragazza dai capelli rossi e dagli occhi verdi. Però, ammettiamolo, anche io ho fatto lo stesso, non credevo che fosse così in gamba a circuire le persone. Siamo entrambi molto bravi in ciò che facciamo – mentire, agire sotto copertura – e insieme siamo una bomba, nessuno è in grado di fermarci. Ma devo stare all’erta. Sino a ora ho recitato una parte e ho fatto di Sylas ciò che volevo, ma ora il gioco è finito e so per certo che lui non è tipo da prendere il tradimento alla leggera. Dovrò guardarmi le spalle… ma anche preservare il mio cuore, che di mentire non ne vuole proprio sapere.

“No, no, e ancora no. Non ci siamo proprio. Questo libro mi ha delusa tantissimo! Il finale mi ha delusa tantissimo. Sono arrivata a metà libro sperando sempre che prima o poi ci fosse un colpo di scena, ma non succede NULLA. Finisce tutto come se fosse una favola alla: “e vissero felici e contenti” senza un motivo reale.” (Dalla recensione della nostra Giuseppina Orza)

Sai quando senti qualcosa fin dentro le ossa? Ho avuto la certezza che avresti cambiato la mia vita fin dalla primissima volta che mi hai visto.

7. “Non tradirmi mai” di L.E. Bross

TRAMA: Avery Hartley è la classica brava ragazza ricca che si comporta sempre come gli altri si aspettano che faccia. Quando scopre che il suo ragazzo la tradisce però, perde la testa e gli distrugge la macchina. Viene così condannata a trecento ore di servizi sociali. Seth Hunter è appena uscito di prigione e deve concludere il suo percorso di riabilitazione lavorando come netturbino prima di poter ricominciare da capo. Non chiede granché dalla vita e comunque per adesso la cosa che gli importa di più è proteggere sua sorella dal patrigno, l’uomo che lo ha fatto finire in prigione. Una storia d’amore tra Avery e Seth non è pensabile, sarebbe un disastro totale. Le ragazze come Avery vogliono castelli e cavalli bianchi, e Seth nei panni del principe azzurro non è davvero credibile. E poi è così arrabbiato con il mondo che a volte c’è da aver paura anche solo a stargli vicino. Ma quando Seth si ritrova a passare del tempo con Avery, piano piano comincia a pensare che forse anche lui ha la possibilità di cambiare, di aspirare a qualcosa di diverso da una vita fatta di rabbia e che, addirittura, gli piacerebbe provare a essere felice…

“La prima parte del romanzo è qualcosa di veramente imbarazzante. No, ragazze, non sono cattiva. Il libro vortica solo attorno alla protagonista che vuole fare sesso e che si ubriaca tutte le sere. Si crede perfetta, e grazie al suo alto livello sociale pretende ogni cosa. Avrei voluto gettare il libro dalla finestra. Il fatto è questo: ho trovato il tutto molto banale.” (Dalla recensione di Erica Casagrande)

Era troppo vicina perché potessi allontanarla.

8. “Love. Fidati di me” di L.A. Casey

TRAMA: Branna Murphy si sente sconfitta. Sapeva di essere innamorata persa, di amare quell’uomo più della sua stessa vita e di aver fortemente desiderato quella relazione. Ha sperato fino all’ultimo in un cambiamento, un segnale che le facesse capire di essere desiderata, amata. Ma il miracolo non è arrivato. Parlare, gridare non ha funzionato, piangere non ha funzionato. Il dolore non ha funzionato. Ryder Slater è furioso. Per mesi ha mentito alla donna per cui si farebbe uccidere, ma non può rivelarle i propri sentimenti. È coinvolto in qualcosa di pericoloso e la gente intorno a lui sta iniziando a morire. Non poteva parlare. Le cose tra Ryder e Branna sono arrivate a un punto di non ritorno, ma lui non ha altra scelta che lottare con le unghie e con i denti per salvare la sua famiglia e l’amore della sua vita. Ma è davvero dura riuscire a mantenere il sangue freddo…

“Già dal primo volume le mie aspettative sono state brutalmente sgretolate e ridotte a brandelli dalla volgarità e dalla superficialità di quest’autrice. Quando ho un libro della Casey tra le mani la mia espressione è un’adorabile combo di noia, divertimento, schock e apatia. Insomma, una botta di emozioni contrastanti in endovena.” (Dalla recensione della nostra Alessia D’Oria)

Puoi dirlo, sillabarlo e scrivertelo su quella fronte maledetta per quel che me ne importa, perché non è vero, cazzo. Non abbiamo chiuso. Non chiuderemo mai, hai capito? Mai.

9. “L’amore non è un gioco per ragazze perbene” di Tatulah Riley

TRAMA: Si dice che le brave ragazze vadano in paradiso, mentre le altre vanno dappertutto.
Ne è convinta Bernadette St. John, giornalista di successo che ha costruito la propria notorietà grazie a una serie di spietate interviste a uomini famosi, messi implacabilmente a nudo dopo essere stati persuasi a confidarle le loro debolezze.
Tutti sanno chi è l’Incantauomini (questo il suo marchio di fabbrica, l’appellativo con cui firma le interviste): gli uomini ne sono attratti, le donne vorrebbero essere come lei. Ma ben pochi conoscono la vera Bernadette. Solo Tim Bazier, il suo agente, sa cosa si nasconde dietro alla maschera di donna inscalfibile dal look sempre impeccabile e alla moda.
Quando Tim annuncia il fidanzamento con Elizabeth, Bernadette è sconvolta: come può relegarla in secondo piano? Come può preferire una donna così insipida senza accorgersi che loro invece potrebbero essere la coppia perfetta, nel lavoro e nella vita?
Durante la festa di fidanzamento, Bernadette conosce Radley Blake, amico di Elizabeth e noto imprenditore nel campo delle biotecnologie. Decisa a far saltare il matrimonio, cerca di manipolarlo per i propri scopi, ma ben presto si renderà conto che il buon esito del piano non è affatto scontato.
Attrice di successo e acuta osservatrice di mode e tendenze contemporanee, Talulah Riley fotografa le dinamiche e le fragilità con cui le donne di oggi si accostano all’amore e si interroga su come possano conciliare femminismo e romanticismo, ed essere moderne, libere e indipendenti, ma anche capaci di continuare a credere nella grande magia dell’amore.

“Il ritmo è molto lento, c’erano pagine di avvenimenti accaduti nel passato, a mio avviso irrilevanti per la storia. Ma soprattutto, la nostra Lei, ha un comportamento FOLLE, perché, ragazze, Bernadette non sembra avere filtri, tanto da risultare immatura; si spinge ad usare gli uomini, li illude senza un briciolo di rimorso, giustificandosi dietro al fatto che siano tutti uguali… degli stronzi senza cuore. Immaginate la mia faccia durante la lettura, sono allibita!” (Dalla recensione di Erica Casagrande)

“Io riuscirò ad averti,” scandì abbastanza piano da non farsi sentire da Tim. “E voglio che tu lo sappia: voglio che sia l’unica cosa a cui riesci a pensare.”

10. “Amour à Paris” di Melinda Miller

TRAMA: Eloisa si è da poco trasferita a Parigi per seguire l’uomo che ama, Edoardo, professore alla Sorbona, sposato e con figli. In attesa di un lavoro più adeguato al suo ruolo di ricercatrice, Elò ha accettato un posto in una delle pasticcerie più famose di Parigi, Colet, il «regno» dei macaron. Ma la vita dell’amante non è certo facile: a tirarla su di morale, per fortuna, ci pensano Louis, suo collega da Colet e Georgette, la vicina di casa. Yves è un giovane ex dj che, su una vecchia Peugeot, si guadagna da vivere come tassista, aiutato dal suo cane Chet, che ha un fiuto speciale per attirare clienti simpatici e affabili. Così, quando Eloisa sale sul taxi in lacrime, dopo un incontro con Edoardo, Chet la prende subito in simpatia, e anche Yves ne rimane profondamente colpito. Per quale motivo una ragazza dallo sguardo così dolce sembra così infelice? L’istinto di Chet, Yves lo sente, non sbaglia. E Yves farà di tutto per ritrovare quella ragazza misteriosa…

“La storia risulta un po’ forzata. Ho capito che parliamo di un romanzo rosa, ma non per questo deve essere per forza così banale. Non mi pare logico che un ragazzo, in dieci minuti, possa innamorarsi di una ragazza in lacrime che si e no gli ha detto due parole. Il libro scorre davvero lentamente, tra le varie descrizioni di Parigi, ( grazie a questa lettura potrei fare la guida turistica di Parigi talmente sono descritte nei minimi particolari tutte le strade, e questo potrebbe essere sicuramente un punto a favore se vi piacciono le descrizioni dettagliate) i vari imprevisti e battibecchi tra i due.” (Dalla recensione della nostra Giuseppina Orza)

“Che colore ha l’amore?”

“Mi verrebbe da dire rosso. Però il rosso è il colore della passione, non dell’amore.”

 “Io credo sia un arcobaleno. D’altronde sono i colori che tingono una storia.”

Questi sono i 10 titoli che non ci hanno conquistate e che noi del team dimenticheremo ben presto, facendo posto a quelle letture da batticuore che senz’altro ameremo. Speriamo che questo 2017 possa regalarci tantissime letture indimenticabili; sicuramente le recensiremo per voi, che ci seguite con tanta costanza e affetto.

Ragazze fatemi sapere nei commenti qual è stata la vostra lettura peggiore del 2016.

A presto,

Erica

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2 comments

  1. Le mie letture più deludenti, perché per me non esiste nessun libro propriamente brutto, sono state la saga delle “Cronache Zombie” di Maberry e la trilogia “Fate delle tenebre” della Black (quest’ultima mi ha colpito particolarmente in negativo perché solitamente adoro ogni cosa che scrive Holly Black, ma questi 3 libri sono stati un’agonia, soprattutto il 3°).
    Della tua lista ho letto solo “The Boy Band”, e mi trovo in disaccordo con te perché io invece l’ho semplicemente adorato, tanto che è uno dei miei libri preferiti del 2016! Ma i gusti son gusti 🙂

    1. Davvero? La nostra Alessia invece non l’ha proprio apprezzato! Speriamo che questo 2017 però, ci faccia amare tutti i romanzi che leggeremo!

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