“Parigi è sempre una buona idea” di Nicolas Barreau – Recensione

Book by:
Nicolas Barreau
Price:
9,99€

Reviewed by:
Rating:
4
On Settembre 26, 2016
Last modified:Settembre 26, 2016

Summary:

Parigi è una città magica ed ha lo straordinario potere di avvicinare le anime affini, le persone che credono nei propri sogni e che non smettono di sognare. Lo scrittore Max, l'illustratrice Rosalie ed il professore Robert protagonisti di questa favola di Barreau ne sono la più bella conferma!

Buongiorno ragazze, il libro che vi consiglio oggi è una favola moderna scritta da Nicolas Barreau: si intitola “Parigi è sempre una buona idea” e vi posso garantire che la sua lettura è proprio una buona idea.

Titolo: Parigi è sempre una buona idea
Autore: Nicolas Barreau
Casa editrice: Feltrinelli
Prezzo ebook: 9,99 €
Prezzo cartaceo: 12, 75 €

Trama: Parigi è sempre una buona idea, si sa. Innamorati o no, vale sempre la pena di fare una passeggiata per le vie della Ville Lumière. Lì, in rue du Dragon, ci si può imbattere in un piccolo negozio con una vecchia insegna di legno, un campanello d’argento démodé sulla porta e, dentro, mensole straripanti di carta da lettere e cartoline illustrate: la papeterie di Rosalie Laurent. Talentuosa illustratrice, Rosalie è famosa per i biglietti d’auguri personalizzati che realizza a mano. Ed è un’accanita sostenitrice dei rituali: il café crème la mattina, una fetta di torte au citron nelle giornate storte, un buon bicchiere di vino rosso dopo la chiusura della papeterie. I rituali aiutano a fare ordine nel caos della vita, ed è per questo che ogni anno, per il suo compleanno, Rosalie fa sempre la stessa cosa: sale i 704 gradini della Tour Eiffel fino al secondo piano e lancia in aria un biglietto su cui ha scritto un desiderio. Ma finora nessuno è mai stato esaudito. Tutto cambia il giorno in cui un anziano signore entra nella papeterie. Si tratta del famoso scrittore per bambini Max Marchais, che le chiede di illustrare il suo nuovo libro. Rosalie accetta e ben presto i due diventano amici, La tigre azzurra ottiene premi e riconoscimenti e si aggiudica il posto d’onore in vetrina. Quando, poco tempo dopo, un affascinante professore americano, attratto dal libro, entra in negozio, Rosalie pensa che il destino stia per farle un altro regalo. Ma prima ancora che si possa innamorare, ha un’amara sorpresa.

Parigi è sempre una buona idea, aveva detto sua madre. Non importa se sei felice o triste, non importa se sei innamorato o no. Anzi, quando sei triste o non sei innamorato, Parigi è addirittura un’ottima idea.

Recensione: voglio iniziare questa recensione spendendo due parole sul titolo che secondo me esprime una grande verità. Città dell’amore per eccellenza, l’atmosfera che si respira a Parigi è unica in tutte le stagioni ed è la meta ideale per sognare. Se potessi, prenderei sempre un aereo per Parigi quando sono un po’ giù di morale…cosa che farebbe sicuramente abbassare i numerini sul conto corrente. Ecco che, per comodità e gola, risolvo i miei malesseri con cucchiaiate e cucchiaiate di Nutella…che per contro fa aumentare i numeri sulla bilancia!
In quanto al libro invece mi sento di dire che è bello, ma bello bello! Come ho scritto in apertura, è una favola in chiave moderna piacevole e delicata. I tre protagonisti, Rosalie, Robert e Max sono persone stupende; i personaggi meno piacevoli sono invece René e Rachel (sì, tutti i nomi con la R se ci fate caso!), che sono rispettivamente i compagni di Rosalie e Robert.
Al di là che René nel corso della storia non si comporterà benissimo nei confronti di Rosalie, io fin dalla sua presentazione ho nutrito un’antipatia in quanto viene descritto come un patito di fitness e di alimentazione sana ed equilibrata e l’ho ricollegato a Patrick di “Io prima di te”. Come la Lou della Moyes, anche Rosalie non ama lo sport, ma il suo compagno si ostina a ripeterle che dovrebbe praticarlo e che dovrebbe migliorare le proprie abitudini alimentari. Quindi René l’ho messo subito nella black list, insieme a Rachel che è un’arpia molto scaltra che però, fortunatamente, ha poco spazio nel corso della storia.

Sono le mezze verità, le frasi non dette, i sentimenti nascosti e tutte le cose che ognuno tiene per sé a offuscare la magnifica chiarezza dell’infanzia, e a disorientarci perché un bel giorno abbiamo capito che nella vita esiste un’unica verità?

Con lunghe ed accurate descrizioni e dialoghi concisi, Barreau racconta l’incontro di tre anime molto affini tra di loro che nonostante i primi incontri scontrosi, si scoprono molto legate tra di loro. Rosalie conosce l’autore dei libri per bambini che ha letto un lunedì mattina quando la sua preziosissima cartoleria è chiusa. Max Marchais le appare parecchio burbero, ma quando Rosalie gli porge i suoi “biglietti dei desideri”, non si limita ad osservarli…li ammira! L’espressione dello scrittore cambia subito e riconosce il talento della giovane indicata dal suo caro e vecchio editore e propone quindi a Rosalie di illustrare la sua nuova opera, “La tigre azzurra”.

“La tigre azzurra” sarà il fulcro di tutta la narrazione.

Durante il suo primo giorno a Parigi, Robert – uno scrittore americano – si imbatterà in questo famoso libro, il quale è esposto nella vetrina del negozio di Rosalie, la ns. protagonista femminile. Lui, immediatamente, ne rivendicherà i diritti d’autore perchè quella storia è sua, è stata copiata! Questo è, quindi, il momento del secondo incontro-scontro, nonché l’inizio della ricerca della verità. Max Marchais è inflessibile, “La tigre azzurra” l’ha scritta lui, ma Robert ha delle prove inconfutabili che sembrano avvalorare la sua ipotesi. Con le dovute ricerche e le dovute confessioni, il passato e la nascita della storia de “La tigre azzurra” verranno rivelate e si leggerà di un grande amore, di un grande amore silenzioso che è durato per anni ed anni…

Ve lo dico subito, il libro finisce bene e c’è quell’happy ending che fa scendere una lacrimuccia di pace, quella che scorre dopo che hai trattenuto il respiro pensando al peggio, pensando a tutto quel che di brutto poteva succedere ed invece non succede…una lacrimuccia di gioia e liberazione, ecco!
Ho letto “Parigi è sempre una buona idea” in un giorno solo perché mi ha coinvolto fin da subito, Rosalie con le sue abitudini, i suoi sogni e la sua vena artistica mi ha subito conquistata e sicuramente questo libro è uno di quelli che voglio leggere una seconda volta per cogliere altre sfumature e per imprimere nella mente ancor di più alcuni pensieri che ho sentito molto vicini al mio modo di vedere le cose, di vivere la vita ed i rapporti…

I desideri di compleanno funzionavano come quelli con le stelle cadenti: non bisognava esprimerli ad alta voce.

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A presto!

ILaria

Parigi è una città magica ed ha lo straordinario potere di avvicinare le anime affini, le persone che credono nei propri sogni e che non smettono di sognare. Lo scrittore Max, l'illustratrice Rosalie ed il professore Robert protagonisti di questa favola di Barreau ne sono la più bella conferma!

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