“Dove tutto è a metà” di Federico Zampaglione

Book by:
Federico Zampaglione, Giacomo Gensini
Price:
€ 18,00

Reviewed by:
Rating:
4
On Giugno 1, 2017
Last modified:Luglio 4, 2017

Summary:

Il Morrison Café è il tempio della scena musicale alternativa romana, e qui il giovedì sera suonano i Bangers, vent’anni e un rock “come un cielo sterminato e altissimo, bianco di nuvole trascinate via da un vento violento”. Lodo è il cantante. Grande talento e un’assodata allergia al palcoscenico, occhi azzurri magnetici e un’energia irrequieta che attende di potersi sprigionare, se solo lui sapesse come farlo. Lodo è innamorato di Giulia, una delle sue coinquiline, a Roma per studiare recitazione e cercare di sfondare come attrice, una ragazza intensa e carismatica che con la sua sola presenza è in grado di mandarlo in tilt e azzerargli i pensieri. Libero Ferri è un cantautore pop che un tempo riempiva gli stadi, ma dopo un paio di dischi sbagliati non riesce a venir fuori da un terribile blocco creativo. Il successo gli ha assicurato il benessere e una villa dotata di una sala d’incisione super accessoriata, in cui trascorre giornate frustranti a caccia di un’ispirazione che pare svanita. Accanto a lui Luna, la sua bellissima moglie, affermata press agent, sicura di sé, che da anni lo sostiene, ma che Libero teme di perdere, come ha perso il successo e la fama. Una ragione in più per cercare di mettere a segno il Grande Ritorno. Lodo sente che il mondo è là fuori, pronto a essere conquistato, ma talvolta gli sembra impossibile persino provarci. Vorrebbe essere più simile a Giulia, che affronta la grande città con coraggio, nonostante una famiglia lontana e ostile. Libero dal canto suo teme che il meglio per lui sia passato, ha bisogno di tornare a credere in ciò che fa, di ritrovare il se stesso di una volta. Luna invece vorrebbe spingerlo a vivere guardando avanti, magari mettendo al mondo un figlio. Strade che parrebbero destinate a non incontrarsi mai, quelle di Lodo e Libero, ma quando invece si incrociano, ecco scoccare la scintilla in grado di rimettere tutto in gioco.

Ciao a tutti e benvenuti in un nuovo articolo! Oggi vi parlo di una storia davvero interessante e diversa dal solito. Se vi dico Federico Zampaglione, cosa vi viene in mente? Continuate a leggere  per scoprire di che cosa si tratta…

Titolo: Dove tutto è a metà

Autore: Federico Zampaglione, Giacomo Gensini

Casa Editrice: Mondadori

Prezzo: 18 euro

Trama: Il Morrison Café è il tempio della scena musicale alternativa romana, e qui il giovedì sera suonano i Bangers, vent’anni e un rock “come un cielo sterminato e altissimo, bianco di nuvole trascinate via da un vento violento”. Lodo è il cantante. Grande talento e un’assodata allergia al palcoscenico, occhi azzurri magnetici e un’energia irrequieta che attende di potersi sprigionare, se solo lui sapesse come farlo. Lodo è innamorato di Giulia, una delle sue coinquiline.Vive a Roma per studiare recitazione e cercare di sfondare come attrice, una ragazza intensa e carismatica che con la sua sola presenza è in grado di mandarlo in tilt e azzerargli i pensieri. Libero Ferri è un cantautore pop che un tempo riempiva gli stadi, ma dopo un paio di dischi sbagliati non riesce a venir fuori da un terribile blocco creativo. Il successo gli ha assicurato il benessere e una villa dotata di una sala d’incisione super accessoriata, in cui trascorre giornate frustranti a caccia di un’ispirazione che pare svanita. Accanto a lui Luna, la sua bellissima moglie, affermata press agent, sicura di sé, che da anni lo sostiene, ma che Libero teme di perdere, come ha perso il successo e la fama. Una ragione in più per cercare di mettere a segno il Grande Ritorno. Lodo sente che il mondo è là fuori, pronto a essere conquistato, ma talvolta gli sembra impossibile persino provarci. Vorrebbe essere più simile a Giulia, che affronta la grande città con coraggio, nonostante una famiglia lontana e ostile. Libero, dal canto suo, teme che il meglio per lui sia passato;

ha bisogno di tornare a credere in ciò che fa, di ritrovare il se stesso di una volta. Luna invece vorrebbe spingerlo a vivere guardando avanti, magari mettendo al mondo un figlio. Strade che parrebbero destinate a non incontrarsi

 

 

 

 

 

 

mai, quelle di Lodo e Libero, ma quando invece si incrociano, ecco scoccare la scintilla in grado di rimettere tutto in gioco. Tra amori e tradimenti, concerti travolgenti, party lussuosi, incomprensioni e riconciliazioni, successi, fallimenti e colpi di scena, i protagonisti si troveranno a fare i conti con i propri punti di forza e le fragilità, e a compiere scelte che condizioneranno le vite di tutti. Coniugando talenti e temperamenti in una jam session inattesa e sorprendente, Federico Zampaglione e Giacomo Gensini danno vita a un romanzo fresco, generoso e pieno di ritmo, che racconta l’amicizia, i sogni e le passioni di donne e uomini di generazioni diverse, disperatamente, come tutti, alla ricerca della felicità.

 

Recensione

Come avrete potuto capire dalle informazioni generali questa storia è un tuffo in un mix di emozioni e situazioni della vita. E, ovviamente, non può mancare una buona dose di musica che diciamocelo…NON GUASTA MAI!

I personaggi ci vengono caratterizzati in maniera molto dettagliata, sembra quasi di conoscerli davvero. Potrebbero tranquillamente essere i miei vicini di casa o gli amici con cui sono solita uscire.

Partiamo con il dire che questa storia è stata scritta a 4 mani, da Zampaglione appunto, frontman dei Tiromancino, e da Giacomo Gensini, che è uno scrittore e sceneggiatore molto rinomato. Personalmente il fatto che questo libro sia stato scritto da due persone diverse non mi ha disturbato, anzi penso che abbia dato quel qualcosa in più alla storia. Mi ha emozionato e colpito sapere che le parole che stavo leggendo erano state scritte da quel ragazzo che mi ha fatto commuovere tante volte, mentre ascoltavo le sue canzoni.

Ma veniamo a noi, i protagonisti indiscussi di questa storia sono Ludovico e Libero. Due uomini così diversi, ma uniti da una grande passione che è la musica. Personalmente il personaggio con cui ho dovuto litigare di più è stato sicuramente Libero. Forse perché mi rivedevo in alcuni suoi difetti e quindi, mentre leggevo il libro, cercavo di contrastarlo e di spronarlo.

Sí, io parlo ai libri. La donna che parlava ai libri. Capita anche a voi?

Le protagoniste femminili invece sono Luna e Giulia, anche qui il mio cuore si è dovuto dividere. Odio profondo per alcuni atteggiamenti di Giulia che, purtroppo, ho riscontrato tante volte nella mia vita, ed amore e tenerezza per Luna, una ragazza davvero in gamba che per me è un esempio da seguire.

Questa storia per quanto mi riguarda è stata un insegnamento di vita, un momento di pausa da tutto ciò che è la quotidianità dei problemi e delle situazioni. Quello che posso dirvi è che NON È il solito romanzo che siete abituate vedere recensito sui miei canali. È una storia diversa, molto lenta e dettagliata, scritta in terza persona. Il ritmo non è di certo quello di un romance, non ci tiene con il fiato sul collo, bensì ci fa assaporare i dettagli, quelli che troppo spesso tralasciamo e ci perdiamo. Quindi sí, un difetto che ho trovato è stato appunto il ritmo e la troppa “lentezza” in alcuni passaggi.

Fiore all’occhiello però è stata la scelta di dare alla musica un ruolo decisamente importante, come del resto tutti ci aspettavamo. Non solo è la chiave della storia, ma ogni capitolo ha come titolo un brano musicale, ADOROOOO! Mi è sorta anche un po’ di invidia sapete? Questa idea l’ avevo avuta anche io, ed è presente nella storia che ho scritto e che tengo gelosamente custodita nel mio pc.

Perciò che dirvi ragazzi? Bravi, mettersi in gioco è sempre una cosa bella soprattutto per chi, come Federico, di mestiere fa il cantante!

Libro leggero e rilassante, consigliato per trascorrere delle ore piacevoli e musicali 😉

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A PRESTO

Ila

<3

Il Morrison Café è il tempio della scena musicale alternativa romana, e qui il giovedì sera suonano i Bangers, vent’anni e un rock “come un cielo sterminato e altissimo, bianco di nuvole trascinate via da un vento violento”. Lodo è il cantante. Grande talento e un’assodata allergia al palcoscenico, occhi azzurri magnetici e un’energia irrequieta che attende di potersi sprigionare, se solo lui sapesse come farlo. Lodo è innamorato di Giulia, una delle sue coinquiline, a Roma per studiare recitazione e cercare di sfondare come attrice, una ragazza intensa e carismatica che con la sua sola presenza è in grado di mandarlo in tilt e azzerargli i pensieri. Libero Ferri è un cantautore pop che un tempo riempiva gli stadi, ma dopo un paio di dischi sbagliati non riesce a venir fuori da un terribile blocco creativo. Il successo gli ha assicurato il benessere e una villa dotata di una sala d’incisione super accessoriata, in cui trascorre giornate frustranti a caccia di un’ispirazione che pare svanita. Accanto a lui Luna, la sua bellissima moglie, affermata press agent, sicura di sé, che da anni lo sostiene, ma che Libero teme di perdere, come ha perso il successo e la fama. Una ragione in più per cercare di mettere a segno il Grande Ritorno. Lodo sente che il mondo è là fuori, pronto a essere conquistato, ma talvolta gli sembra impossibile persino provarci. Vorrebbe essere più simile a Giulia, che affronta la grande città con coraggio, nonostante una famiglia lontana e ostile. Libero dal canto suo teme che il meglio per lui sia passato, ha bisogno di tornare a credere in ciò che fa, di ritrovare il se stesso di una volta. Luna invece vorrebbe spingerlo a vivere guardando avanti, magari mettendo al mondo un figlio. Strade che parrebbero destinate a non incontrarsi mai, quelle di Lodo e Libero, ma quando invece si incrociano, ecco scoccare la scintilla in grado di rimettere tutto in gioco.

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