Pomodori verdi fritti: dal libro di Fannie Flagg alla cucina di casa mia

Buongiorno readers, sono ILaria e oggi vi propongo la ricetta tratta da un romanzo delizioso…sto parlando di “Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop” di Fannie Flagg.

Devo ammettere che, quando ho ricevuto in regalo questo libro, il titolo mi aveva lasciato un po’ scettica, mi aveva dato l’impressione di essere un romanzo frivolo ma poi, leggendolo, ho avuto modo di ricredermi.

La narrazione si alterna tra i racconti di Virginia Threadgoode e i bollettini che Dot Weems pubblicava sul suo giornale a Whistle Stop, in Alabama. Il racconto è ambientato sul finire degli anni ’20 e tratta in modo originale, e a mio dire anche incantevole, tematiche come la famiglia, la discriminazione razziale e l’omosessualità. I proprietari del caffè di Whistle Stop, che si legge nel titolo, sono infatti due donne e formano una coppia a tutti gli effetti, cosa che ha ben trovato il suo spazio nel libro, ma che è stata evitata nel film “Pomodori verdi fritti alla fermata del treno” che Jon Avnet ha realizzato nel 1991.

I pomodori verdi fritti vengono menzionati subito nella prima pagina del romanzo in quanto rappresentano uno dei cavalli di battaglia della cucina del caffè di Whistle Stop, nonché anche una tipicità così particolare da esser stata scelta come titolo iniziale. E come un cerchio che si chiude, i pomodori verdi compaiono anche a pagina 363, l’ultima del libro, con la loro ricetta ufficiale.

La smania per fare quest’esperimento “letteralculinario” era così grande che ho combinato qualche guaio e ho creato un pasticcio in cucina, nel vero senso della parola.

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Ho del tutto sbagliato la preparazione della salsa a base di latte, farina e grasso di pancetta, probabilmente perché quest’ultimo ingrediente era in quantità ridotta! Quindi mie/i care/i non invito voi a provarla seguendo le indicazioni gentilmente concesse da Fannie Flagg.

Friggere i pomodori è molto semplice ed il risultato finale è veramente gustoso, il mio compagno ha apprezzato! Mi è dispiaciuto per la salsa, che sicuramente proverò a fare un’altra volta, ma vi assicuro che se non si bada alle calorie del piatto, accompagnare i pomodori fritti con della maionese è veramente una cosa buona!

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Spero che questo esperimento vi sia piaciuto e che vi sia venuta voglia di friggere i pomodori, verdi o rossi che siano, anche a voi…anche solo per darmi dell’imbranata per la preparazione della salsa al latte, ehehehe!

In ogni caso sono contenta perché, per me, ha rappresentato una variante simpatica per unire la passione per i libri con la voglia di sperimentare ai fornelli, dove ho ancora molto da imparare!

ILaria

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2 comments

  1. Onestamente credo che il fallimento della preparazione della salsa abbia reso il tuo racconto moooolto più divertente e realistico. Insomma, parlo io che ai fornelli … mi avvicino solo per sniffare qualche buon profumino.
    Quindi grazie di aver condiviso con noi questo tuo piccolo esperimento letteralculinario, sei riuscita in maniera perfetta ad amalgamare il piacere della lettura con quello della buona tavola.
    E se ti verrà voglia di provare ancora altre cose … facci sapere!

  2. Menomale! Mi rincuori! In realtà ho omesso anche un particolare..ovvero che i primi due spicchi di pomodori fritti che volevo fotografare hanno avuto un incontro ravvicinato con…il pavimento! Smaniavo di fare troppe cose tutte insieme, ho preso velocemente il piatto e pààààm…in terra!
    Sicuramente proverò qualche altra ricettina e vi delizierò non tanto con i sapori che virtualmente non sono condivisibili, ma con la mia imbranataggine che credo non mi abbandonerà mai, ehehhe!
    A presto, ILaria 🙂

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