“Parole, ricordi e sciroppo d’acero” di Susan Wiggs – Recensione

Book by:
Susan Wiggs
Price:
12,67 €

Reviewed by:
Rating:
5
On Novembre 28, 2016
Last modified:Gennaio 29, 2017

Summary:

Parole, ricordi e sciroppo d’acero è incentrato soprattutto sulla famiglia: i sacrifici, i litigi e le rinunce di qualsiasi componente, tutte in nome dell’amore per i propri cari; la felicità nel tornare a casa e rifugiarsi in un sorriso o in un abbraccio che può riscaldare anche l’animo più triste.

Buongiorno a tutti e buon inizio settimana! Oggi vi vorrei parlare di un libro che mi ha letteralmente rapito l’anima e il cuore, che mi ha fatta commuovere e sorridere di gioia. Non mi sentivo così dopo la lettura di un libro da tanto tempo e spero che la mia recensione possa convincervi a dargli una possibilità e allietare un po’ il vostro lunedì.

Se siete curiosi di sapere perché sono tanto entusiasta venite a leggere la recensione! 😉

Titolo: Parole, ricordi e sciroppo d’acero

Autore: Susan Wiggs

Prezzo:  12,67 €

Editore: Harper Collins 

Trama: Annie, produttrice di un popolare show di cucina, innamorata persa di suo marito e del loro nido d’amore nel cuore di Manhattan, è anche incinta del loro primo figlio. Insomma, ha tutto ciò che ha sempre sognato. Ma il destino spesso è bizzarro e così come ti dà, ti toglie. Quando Annie si risveglia dopo un lungo periodo di coma scopre che il tempo non è l’unica cosa che ha perso, così per non soccombere alla solitudine fa ritorno nella fattoria di famiglia nel Vermont, dove da generazioni si produce lo sciroppo d’acero. Qui a contatto con il fratello dallo spirito libero, la loro madre divorziata e quattro nipotini tutto pepe, Annie riemergerà lentamente in un mondo che si era lasciata alle spalle molti anni prima. Riscoprirà i luoghi in cui è cresciuta, così come le persone che hanno continuato a vivere lì, tra cui il suo ex ragazzo delle superiori. Poi un giorno, come per magia, torna alla luce dal passato un vecchio libro di ricette della nonna, che forse non solo aiuterà a risollevare le sorti della vecchia fattoria, ma darà una seconda possibilità anche ai suoi abitanti.

Recensione

Come vi ho già anticipato poco fa, questo libro mi ha rapito il cuore. Non vi negherò che questo è un periodo per me un pò particolare, molto emotivo e pieno di avvenimenti inaspettati. Nonostante la lettura mi attirasse, faticavo a ingranare, perché la mia mente era da un’altra parte.

Poi: la magia. Mi ha completamente presa e immergendomi nella lettura ho eclissato tutto il resto.

Un elemento che mi colpisce sempre, in un libro, è l’ambientazione, talmente bella che sembra quasi irreale. La descrizione dei boschi, dei laghi e delle montagne è così minuziosa e reale che se chiudo gli occhi riesco a immaginare di essere lì.

L’aria limpida e tersa dava alla luce una qualità che trasformava il bosco in un luogo incantato. I rami nudi degli aceri disegnavano un’intricata incisione sull’azzurro carico del cielo. La neve era quasi viola e scintillava al sole, scurendosi negli anfratti del terreno.

La storia si alterna tra capitoli al presente e al passato, prima e dopo l’incidente. Annie era felice in California, con il suo bellissimo marito Martin e il loro programma televisivo che parla della sua più grande passione, la cucina.

Quando si risveglia, dopo un anno, non ricorda molto della sua vita.

Debolmente, i ricordi cominciano a riaffiorare. Nel momento in cui ritorna nella fattoria dove è cresciuta la sua mente comincia a lavorare per ricostruire tutti i pezzi del passato. Saranno ricordi dolorosi, quelli che riguardano la perdita del suo bambino, nostalgici, quelli in cui riaffiora la nonna, tristi, ma anche e soprattutto ricordi felici, quelli in cui c’è Fletcher, il suo primo grande amore.

Annie è una ragazza fantastica, e già da piccola era destinata a fare grandi cose. Adorava leggere, era nella squadra di nuoto, aiutava la famiglia nella produzione dello sciroppo d’acero ed era un’ottima cuoca. La sua insegnante, nonché migliore amica, era sua nonna. Colei che le insegnato tutto, da come si preparano i biscotti ai valori della vita.

«Ti ho mai detto grazie?» sussurrò Annie. «Forse è questo, il non detto tra di noi. Grazie, nonna, per tutte le cose, grandi e piccole, che mi hai dato. Quando ti penso, penso a quanto di buono esiste al mondo. Non riesco a credere, di non averti mai ringraziata.»

«Oh, tesoro mio. L’hai appena fatto.»

Il suo sogno, però, era quello di andare via dal suo paesino e visitare il mondo.

Quando incontra Fletcher tutti i suoi buoni proposti scompaiono. Il loro amore è troppo grande, talmente bello e magico da eclissare tutti i suoi sogni. Purtroppo il tempo e il destino decideranno per lei. e le loro strade si divideranno varie volte nel corso degli anni.

Entrambi antepongono i loro sogni o il senso del dovere verso la famiglia alla loro storia. Sono troppo giovani. ma abbastanza maturi da capire che non si può vivere solo con il loro amore.

Riusciranno a riunirsi, una volta per tutte?

E se la piantassimo di preoccuparci del tempismo e decidessimo che questo è il momento giusto per noi?

Questo è uno di quei romanzi che parla di Amore, con la A maiuscola. A cosa pensate quando pronunciate questa parola? Io penso alla mia famiglia.

«Qual è il posto migliore che hai visitato?» chiese Dana curiosa.

«Questo qui.» Annie rise dell’espressione che apparve sul viso della ragazza. «So che sembra banale, ma, se ci pensi, è davvero una bella sensazione rendersi conto che il posto che apprezzi di più è quello dove sei sempre stata. Anche se per capirlo, uno deve viaggiare molto.»

Ed è proprio questo il fulcro della storia, più dell’amore tra Fletcher e Annie. Parole, ricordi e sciroppo d’acero è incentrato soprattutto sulla famiglia: i sacrifici, i litigi e le rinunce di qualsiasi componente, tutte in nome dell’amore per i propri cari; la felicità nel tornare a casa e rifugiarsi in un sorriso o in un abbraccio che può riscaldare anche l’animo più triste.

Ragazze, datemi ascolto e leggete questo libro, non ve ne pentirete!

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Un abbraccio,

Pina

Parole, ricordi e sciroppo d’acero è incentrato soprattutto sulla famiglia: i sacrifici, i litigi e le rinunce di qualsiasi componente, tutte in nome dell’amore per i propri cari; la felicità nel tornare a casa e rifugiarsi in un sorriso o in un abbraccio che può riscaldare anche l’animo più triste.

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