“Le cose da dimenticare” di Kerry Lonsdale – Recensione

Product by:
Kerry Lonsdale
Version:
Ebook
Price:
4,99 €

Reviewed by:
Rating:
3
On Marzo 13, 2019
Last modified:Marzo 19, 2019

Summary:

"Le cose da dimenticare" il secondo romanzo della trilogia Everything è un racconto sul perdono e la redenzione, dalla narrazione coinvolgente ed emozionante.

Buon pomeriggio a tutte ragazze e buon mercoledì!
Vi do il bentornato sul blog per una nuova recensione. Oggi vi parlerò di “Le cose da dimenticare” il secondo romanzo della trilogia Everything di Kerry Lonsdale. Se non conoscete questa trilogia e non avete ancora letto il primo romanzo, Ogni cosa a cui teniamo vi consiglio di farlo e di non indugiare oltre.
Se invece avete già letto il primo romanzo e siete curiose di scoprire di che cosa parla il secondo capitolo della trilogia, mettetevi comode e continuate a leggere! 😉

Titolo: Le cose da dimenticare
Autore: Kerry Lonsdale
Data di Pubblicazione: 31 agosto 2017
Casa Editrice: Leggereditore
Prezzo Cartaceo: 15,30 €
Prezzo Ebook: 4,99 €
Genere: Narrativa Contemporanea

Trama: Due mesi prima di sposarsi, James Donato scompare in mare, in Messico, impegnato nelle ricerche di suo fratello Phil, invischiato in traffici illeciti. Sei anni più tardi, lo stesso uomo dato per disperso riemerge dal suo stato di fuga dissociativa in cui era piombato quel maledetto giorno, per ritrovarsi protagonista di un’altra vita, con un nuovo lavoro e un nuovo nome. Vedovo e padre di due figli, vive a Oaxaca insieme a sua cognata Natalya, un’ex surfista professionista, con cui ha condiviso gli anni più bui. Di colpo le due esistenze parallele collidono e torna vivido il ricordo di Aimee, il suo grande amore, e con esso l’esigenza di ritrovarla. Ma anche Aimee si è rifatta una vita, si è sposata e ha avuto un bambino. A James rimangono i suoi due figli e Natalya, l’unica persona su cui può contare, soprattutto ora che suo fratello Phil, appena uscito di prigione, è disposto a tutto pur di impedire che James riveli quello che ha visto in Messico, quel lontano giorno di sei anni prima…

Recensione

Che cosa fareste se un giorno vi svegliaste e scopriste di aver passato gli ultimi sei anni della vostra vita in uno stato di fuga dissociativa e vi accorgeste di non ricordare nulla di quegli anni? Questo è la situazione che si trova a dover affrontare James il quale, quasi otto anni dopo la sua partenza per il Messico, si sveglia a Oaxana e scopre di aver vissuto gli ultimi sei anni della sua vita come Jamie Carlos Domingues, di avere una relazione con una donna che non conosce e non è la sua amata Aimee, ma soprattutto di essere il padre di due bambini di cui non ha alcun ricordo.
Improvvisamente tornato in sé, James deve ricostruire la propria esistenza e cercare di capire di chi può fidarsi e come riuscire a convincere Julian e Marcus –i figli di Carlos, ora i suoi figli– che non ha intenzione di abbandonarli, ma che il suo unico desiderio è quello di tenerli al sicuro e lontani dal fratello Phil e dalla sua famiglia. Una famiglia che, con i suoi oscuri segreti, ha segnato profondamente la sua intera esistenza.

E deve affrontare la realtà: sebbene lui non ricordi nulla degli ultimi sei anni della sua vita, per tutti gli altri e per le persone che conosceva il tempo ha continuato a scorrere e le loro esistenze sono andate avanti, senza di lui.
In particolare, Aimee, la sola donna che James ricorda di aver amato, è riuscita a costruirsi una vita senza di lui.

Lui e Aimee avrebbero dovuto crescere i loro figli in quella casa. Avevano previsto di espanderla, di aggiungere un secondo piano e ingrandire il giardino sul retro, e lì si sarebbero dovuti innamorare ogni giorno di più l’uno dell’altro, invecchiando insieme. Invece lei aveva sposato un altro e adesso avevano una figlia.

Come Carlos, quando Aimee era andato a cercarlo e l’aveva trovato diciannove mesi dopo la sua scomparsa, James aveva allontano quella donna di cui non conservava alcun ricordo e che rappresentava un passato con cui non voleva avere nulla a che fare. James, invece, è ossessionato dal suo ricordo e vorrebbe solo poter tornare indietro per cancellare gli errori commessi e aver la possibilità di trascorrere il resto della sua vita con la sua amata Aimee.

Non la merita e nel profondo sa che dovrebbe smetterla di essere così ossessionato da lei, ma non riesce a fare nemmeno quello. La rivuole, ha bisogno che lei torni come un corpo ha bisogno di respirare.

Carlos, invece, era innamorato di sua cognata Natalya. Una donna di cui James non sa nulla, se non quello che ha potuto leggere nelle numerose pagine che Carlos ha preparato per lui, per timore che un giorno il passato potesse riaffiorare e che James potesse prendere il suo posto nella vita dei figli e della donna che amava intensamente.

Le tende svolazzarono fuori dalla porta-finestra del balcone, attirando la mia attenzione. Era aperta. Uscii all’esterno e trovai Natalya su una sdraio, avvolta in una coperta. L’aria si era fatta più fresca. Stava fissando l’oceano. L’acqua lambiva la riva, fuori tempo rispetto al battito impazzito del mio cuore. A parte Raquel, Natalya significava più di quanto significasse chiunque altro avessi conosciuto negli ultimi anni. Era l’unica amica che avevo, l’unica di cui mi fidavo. Era sicura di sé, gentile e indipendente quanto bella. Adoravo ogni cosa di lei. L’amavo.

Sebbene la narrazione sia più lenta rispetto al primo libro della trilogia e la trama sia meno ricca di colpi di scena, questo secondo romanzo svela e dipana dei nodi narrativi cruciali che erano rimasti in sospeso alla fine del primo romanzo.
Seppure il romanzo mi sia piaciuto, ammetto di essere rimasta leggermente delusa dalla poca rilevanza attribuita al ruolo di Aimee in questo secondo capitolo della trilogia. Sempre presente nei pensieri di James, il quale si pente degli errori commessi durante la loro relazione, Aimee non compare che due volte durante la narrazione e James non ci racconta mai del loro passato insieme o di che cosa abbia significato la ragazza per lui.
Se l’amore che Aimee nutriva per James nel primo romanzo era descritto in modo intenso e struggente, nei ricordi di James non vi è quasi nulla di quell’intensità che sembrava caratterizzare la loro relazione in “Ogni cosa a cui teniamo”.
Mi è piaciuta molto la storia d’amore tra Carlos e Natalya e il modo in cui l’autrice ha descritto la lenta evoluzione del loro rapporto nel corso degli anni, una relazione basata sulla sincerità e in cui non esistono segreti tra i due.

Perché con Natalya mi sentivo intero. Intatto.

Riuscirà James a dimenticare Aimee e il suo passato e andare avanti con la sua vita? Sarà capace di riprendere la sua esistenza da dove si è interrotta quella di Carlos? E sarà in grado di perdonare i fratelli -Thomas e Phil- per il loro coinvolgimento in ciò che gli è accaduto? Ma, soprattutto, riuscirà a perdonare sé stesso per gli errori che ha commesso e che lo hanno portato dove si trova?

Se volete ottenere una risposta a tutte queste domande non vi resta che leggere il romanzo! ;.)

Spero che la recensione vi sia piaciuta!

Un abbraccio,

Ale!♥️

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"Le cose da dimenticare" il secondo romanzo della trilogia Everything è un racconto sul perdono e la redenzione, dalla narrazione coinvolgente ed emozionante.

Romantica, curiosa, lunatica. Romantica, curiosa, lunatica.

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