La regina d’inverno di Nicola Cornick – Recensione

book by:
Nicola Cornick
Price:
14,90 €

Reviewed by:
Rating:
3
On Dicembre 5, 2016
Last modified:Dicembre 5, 2016

Summary:

Tre donne. Tre epoche diverse. Tre amori tormentati, legati da due oggetti misteriosi: una perla e un magico specchio. Entrambi attraggono i loro possessori con la promessa di prevedere il futuro, ma il loro uso smisurato porta alla distruzione di chiunque li possegga, attraverso l’acqua o il fuoco.

Ciao a tutti e buon lunedì! Oggi vi parlo di un libro che è intriso da un alone di mistero e di magia! Se volete scoprire qualcosa in più su questo romanzo, venite a leggere la recensione!

Titolo: La regina d’inverno

Autore: Nicola Cornick

Prezzo: 14,90 €

Editore: Harper Collins

Trama: Londra, 1662. Sul letto di morte, Elisabetta Stuart, Regina di Boemia, detta anche Regina d’Inverno, dona all’amato William Craven una perla di inestimabile valore, pregandolo di nasconderla. Ha un’ultima richiesta per lui: distruggere uno specchio in vetro di Murano, le cui delicate fattezze nascondono presagi di morte.

Ashdown, Oxfordshire, ai giorni nostri. Ben Ansell sta studiando l’albero genealogico della sua famiglia, quando scompare misteriosamente. Appena avvisata della sua sparizione, Holly, sorella di Ben, comincia le ricerche dall’ultimo luogo dove è stato visto il fratello, e cioè la secolare casa di campagna degli Ansell, confinante con la proprietà ormai in rovina di Ashdown House. Ma qui la ragazza scopre molto più di quanto avrebbe mai immaginato: prima riceve in dono da un antiquario che avrebbe dovuto incontrarsi con Ben un misterioso specchio antico, poi ritrova il diario di Lavinia Flyte, una cortigiana che agli inizi del XIX secolo aveva abitato ad Ashdown House, appena prima che la magione venisse rasa al suolo da un pauroso incendio. E infine viene a conoscenza della leggendaria perla collegata alla Regina d’Inverno e misteriosamente scomparsa. Sempre più incuriosita e determinata, Holly comprende che l’unica speranza di ritrovare il fratello è scoprire i segreti che ancora si nascondono ad Ashdown House.

Recensione

Tre donne. Tre epoche diverse. Tre amori tormentati, legati da due oggetti misteriosi: una perla e un magico specchio. Entrambi attraggono i loro possessori con la promessa di prevedere il futuro, ma il loro uso smisurato porta alla distruzione di chiunque li possegga, attraverso l’acqua o il fuoco.

I due gioielli furono donati ad Elisabetta Stuart, regina di Boemia. Più che doni, furono visti come presagio di sventura. L’amore tra la regina d’inverno, così veniva chiamata, e William Craven viee ostacolato dalla scala gerarchica e, nonostante esso sia talmente coinvolgente e passionale da non poter essere nascosto, i due non riescono a coronare il loro sogno.

«Siete…» Tentennò. Un soldato e allo stesso tempo un poeta, anche se la vostra immaginazione assume la for- ma di pietre e malta invece di parole, immagini o musi- ca. Siete spavaldo eppure sicuro. Siete tutto acciaio e contorni grezzi, rivestito di trine e velluto.

La storia di Lavinia Flyte è altrettanto triste. Giovane cortigiana, il suo amore con il signor Verity deve rimanere segreto poiché il suo protettore è geloso e non permetterebbe mai che lei sia felice.

Sarà Holly, ai giorni nostri, a ricostruire e scoprire i segreti che si nascondono dietro le storie di queste due donne, entrambi forti e determinate, ma che hanno vissuto una vita difficile e triste. Durante la notte, la ragazza viene a scoprire che suo fratello è scomparso e di lui non c’è più traccia. Per Holly è un brutto colpo, in quanto aveva già perso i suoi genitori durante l’adolescenza ed era molto legata al fratello maggiore. La ragazza si ritrova a trasferirsi nella casa di campagna dove lei e la sua famiglia erano soliti trascorrere le vacanze, in modo da poter essere vicina al luogo delle ricerche e scopre che Ben stava facendo, a sua volta, delle ricerche sull’albero genealogico della loro famiglia e le viene regalato un misterioso specchio da un antiquario che aveva un appuntamento con lui.

«Non andava bene per te» disse Hester stringendosi nelle spalle. «Sarò all’antica, ma ho sempre pensato che, come coppia, si dovrebbe essere più grandi che co- me individui, più forti, complementari… Guy non aggiungeva niente all’equazione. Al contrario, avevo l’impressione che ti togliesse qualcosa, invece di aggiungerla.»

Attraverso intrighi e mistero, il romanzo racconta a capitoli alterni la storia di queste tre donne e come, infine, esse riescono ad intrecciarsi e ad avere un unico filo conduttore. Devo dire che non sono riuscita a farmi un’idea precisa di questo libro. A tratti mi è piaciuto, l’ho trovato intrigante e misterioso. Per altri versi, invece, non mi ha convinta. Si perde in lunghe descrizioni di paesaggi e rallenta il ritmo della storia. I primi capitoli, poi, non mi hanno particolarmente colpita e li ho trovati un pò confusionari, come tutta la storia che riguarda Elisabetta Stuart.

Per tutta la lettura, non riuscivo a capire come le tre storie potessero intrecciarsi e devo dire che il finale non è stato banale. 

Ragazze, consiglio questo libro a chiunque sia tenace nella lettura, a chi non si annoia molto facilmente e che, allo stesso tempo, ama gli intrighi e la suspense, il tutto contornato, come sempre, da quel briciolo di romanticismo che non guasta mai!

Spero di esservi stata utile, un bacio e alla prossima!

Pina

Tre donne. Tre epoche diverse. Tre amori tormentati, legati da due oggetti misteriosi: una perla e un magico specchio. Entrambi attraggono i loro possessori con la promessa di prevedere il futuro, ma il loro uso smisurato porta alla distruzione di chiunque li possegga, attraverso l’acqua o il fuoco.

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